Agricoltura e ambiente

Agricoltura e ambiente

...Perché una società plurimillenaria come la nostra sembra oggi impotente difronte alle crisi ambientale, economica, energetica sociale e politica?

Da quando l’uomo ha inventato l’agricoltura circa 10.000 anni fa ha iniziato a modificareil proprio ambiente vitale ed ha avuto verso la natura un atteggiamento di aggressionee predazione: distrutte foreste, deviati i corsi dei fiumi, spianate colline e scavatemontagne, inquinato suolo ed atmosfera; scompaiono molte specie viventi ed aumentanoquelle che alleviamo per nostro consumo, aumenta irrefrenabilmente la popolazionemondiale con la logica conseguenza di un aumento globale delle suddette attivitàantropiche a danno degli ecosistemi. Il settore agricolo pertanto è sempre più interessatoda trasformazioni di vasta portata con una crescente accelerazione in un contestosocio-economico e produttivo sempre più globalizzato che impone agli imprenditoried a tutto il mondo agricolo tempestivi ed efficaci adattamenti.

Sono molti i segnali di tale processo evolutivo: l’allargamento e l’integrazionedegli altri paesi della comunità europea, le modifiche della politica agricola comuneper il sostegno al reddito, il potenziamento dello sviluppo delle aree rurali, lacompetitività dei mercati e la forte instabilità dei prezzi pagati agli stessi agricoltori.Inoltre è cresciuta sempre più la coscienza della società civile e dei consumatoriin generale nei confronti del ruolo multifunzionale del settore agro ambientalein virtù delle relazioni con la qualità degli alimenti, il rispetto dell’ambiente,la varietà e biodiversità territoriale e paesaggistica che gli agricoltori sonoin grado di migliorare e tutelare.

...Oggi ci scontriamo con la realtà dei limiti delle risorse planetarie e crollanole certezze. Segue il disorientamento, la frammentazione del sapere, l’incapacitàdi ritrovare nei fatti un filo logico coerente...

L’agricoltura ha perso i vecchi codici dimenticandoli per avviarsi verso un nuovopercorso più centrale ed importante che sia capace di elaborare la loro faticosariconquista. Siamo all’interno di un dinamismo in cui vengono ricodificate non solole stesse pratiche agricole ma soprattutto il loro ruolo all’interno della societàe quello dell’imprenditore agricolo nonché le sue aspettative...

«La gestione della terra da parte dell’uomo deve essere principalmente orientataverso 3 obiettivi: salute, bellezza e stabilità. Il quarto obiettivo, la produttività,sarà conseguito quasi come un sottoprodotto». (E .F. Schumacher)

«Non si comanda alla natura che obbedendole». (Bacone)

«La terra in ragione della sua stessa fecondità e capacità di soddisfare i bisognidell’uomo è il primo dono di Dio per il sostentamento della vita umana... ora laterra non dona i suoi frutti senza una peculiare risposta dell’uomo al dono di Dio,cioè senza il lavoro... E’ mediante il lavoro che l’uomo usando la sua intelligenzae la sua libertà riesce a dominarla e ne fa la sua dimora (...)». (EnciclicaCentesimus Annus di Giovanni Paolo II, 1991)

«La prima legge dell’ecologia: ogni cosa è connessa con tutte le altre».(Barry Commoner).

La rubrica è curata dalla dott.ssa Antonella di Matteo che potete contattare all'[email protected]

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