Acidi umici e acidi fulvici in agricoltura: come si usano?

Acidi umici e acidi fulvici in agricoltura: come si usano?

In agricoltura uno dei passaggi fondamentali per ottenere colture redditizie e produttive è quello della concimazione, ossia l’aggiunzione al terreno di sostanze nutrienti per le piante.

Esistono tantissimi preparati commerciali per concimare l’orto, e ogni concime o fertilizzante viene formulato e confezionato per l’utilizzo specifico di diversi tipi di piante.

Tuttavia, non è sempre stato così. In passato, quando i prodotti per la concimazione non venivano ancora prodotti nelle industrie, i contadini utilizzavano gli scarti organici prodotti in cucina e dagli animali, il cosiddetto letame maturo.

Il letame, infatti, è un potentissimo concime ricco di sostanze nutrienti che tornano al terreno e metabolizzate e trasformate per essere riutilizzate dalle piante.

Le radici delle piante coltivate assorbono dal terreno il risultato della trasformazione della sostanza organica, che, attraverso un processo di biodegradazione, diventano acidi umici.

Oggi il letame non viene più utilizzato per la concimazione, ma gli acidi umici, insieme agli acidi fulvici, restano ancora tra i fertilizzanti più impiegati nell’orto.

Con il termine acidi umici si classifica una miscela di acidi contenenti gruppi carbossilici e fenolici che si trovano frequentemente nel suolo e nelle acque.

Derivano principalmente dall’humus, un complesso di carbonio variabile al cui interno sono contenuti residui animali e vegetali. L’humus è la componente organica principale di ogni terreno, e la grande presenza di humus indica una buona fertilità del terreno.

L’acido umico viene oggi estratto dalla sostanza organica, anche se non tutto il materiale organico risulta adatto a fornire acidi umici di buona qualità.

La possibilità che un materiale organico possa dare o meno acidi umici dipende dalla quantità di acidi che riesce a produrre.

Ad esempio, la leonardite americana, uno strato di sostanza organica molto antica, contiene fino al 90% di acidi umici, e questa altissima concentrazione ne fa una delle fonti più utilizzare per ricavare questo fertilizzante naturale.

In linea di massima, possiamo affermare che è più facile trovare concentrazione di acidi umici in terreni neutri e alcalini.

Perché gli acidi umici sono importanti?

Anche se l’uso del letame e della sostanza organica pura non è più praticato come un tempo, la presenza di acidi umici nel terreno resta molto importante per la salute del suolo stesso.

L’uso di fertilizzanti a base di potassio, fosforo e azoto, di cui si fa spesso un uso esclusivo e prolungato, porta infatti ad un decadimento della qualità del terreno proprio per l’assenza degli acidi umici al suo interno.

Gli acidi umici diventano anche un veicolo per il buon assorbimento degli elementi nutritivi di questo tipo di fertilizzante.

L’humus serve, inoltre, a migliorare la capacità del suolo di trattenere l’acqua. Oltre a dare l’apporto d’energia utile alle piante per compiere le reazioni metaboliche di cui ha bisogno, la presenza di humus diventa anche importante per la ritenzione idrica, e per consentire quindi alle piante di avere a disposizione la giusta quantità di acqua senza causare dispersione.

Nei periodi di siccità, quindi, i prodotti a base di acidi umici diventano alleati preziosi per tutti i coltivatori.

Ancora, le sostanze umiche fungono anche da protettori del terreno contro le sostanze tossiche, specialmente il carbonio, che possono essere rilasciate da detriti quali nicotina, antibiotici e molti pesticidi organici.

I microbi del terreno addetti alla degradazione di questi elementi non riescono spesso a smaltire tutto il carbonio, trasformandolo in CO2. Le sostanze tossiche che non rientrano in questo processo vengono allora assorbite da alcuni polimeri contenuti nelle sostanze umiche, garantendo così la salute del terreno.

Le sostanze umiche riescono, infine, a neutralizzare il pH del terreno, liberano anidride carbonica e stabilizzano gli enzimi del suolo, la temperatura e il tasso di evaporazione dell’acqua.

Dall’humus è possibile ricavare tre tipologie di sostanze umiche, e l’acido umico è solo una di queste.

Il metodo di distinzione tra le varie tipologie di sostanza umica è basato sulla solubilità dei vari tipi esistenti in acqua con differenti livelli di pH.

Nel nostro caso, l’acido umico riesce a precipitare in una sostanza acquosa quando il pH dell’acqua è inferiore a 2, quindi è solubile solo in soluzioni alcaline, risultando invece insolubile in soluzioni di acqua acide.

Le sostanze umiche che non riescono completamente a precipitare, a prescindere dal valore di pH dell’acqua, sono dette Humin.

La terza tipologia di sostanza umica riesce invece a precipitare sempre ed è sempre solubile in acqua: rientrano, in questa categoria, gli acidi fulvici.

Acidi fulvici: cosa sono

Gli acidi fulvici sono delle sostanze composte da acidi organici aromatici e alifatici deboli in grado di sciogliersi in acqua a qualsiasi pH.

Rispetto agli acidi umici hanno un peso molecolare più piccolo, contengono il doppio di ossigeno e risultano più attivi e più predisposti allo scambio grazie alla maggior presenza di gruppi carbossilici.

Gli acidi fulvici sono ottimi vettori per la fertilizzazione fogliare; se applicati sulle foglie, inoltre, aumentano la produzione di clorofilla, migliorando quindi l’assorbimento d’ossigeno.


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Come Aumentare la Fertilità di un Terreno

In qualsiasi tipo di coltivazione, anche quando si parla di prato e di tappeto erboso, la fertilità del terreno gioca un ruolo fondamentale.

Un terreno fertile è ricco di micro flora e micro fauna. Questi organismi svolgono funzioni importantissime nel rendere presenti e disponibili gli elementi nutrivi per le piante.

SOSTANZA ORGANICA = FERTILITA’

Il fertilità di un terreno è definita e regolata dalla quantità e qualità di sostanza organica presente. La sostanza organica è il risultato della decomposizione di parti vegetali (come radici morte, residui di taglio, foglie) ed animali (tipo insetti, ecc).

Oltre che a permettere la vita dei microrganismi, la sostanza organica aiuta il terreno sia da un punto di vista fisico che chimico. Vediamo come:

La sostanza organica si “aggrappa” ai granelli di terra aumentando la porosità e la ritenzione idrica. In altre parole rende i terreni argillosi meno compatti ed i terreni sabbiosi meno asciutti. Queste modificazioni aiutano a mantenere più facilmente il prato sano.

La sostanza organica aumenta la capacità del terreno di mantenere e rendere disponibili gli elementi nutritivi e, come già visto, partecipa al metabolismo dell’azoto, elemento essenziale per la vita del prato e delle piante.

LA MISURA DELLA FERTILITA’

Il valore di fertilità è possibile metterlo in relazione al contenuto di sostanza organica. Un buon terreno ne deve contenere da 20 a 25 gr per ogni kg di suolo. Per misurare precisamente la quantità di sostanza organica è necessario eseguire test di laboratorio (qui trovi un servizio professionale). Il nostro consiglio è introdurre nel terreno, almeno una volta all’anno, un minimo di apporto di sostanze umiche.

COME AUMENTARE LA FERTILITA’

Dare sostanza organica al terreno è un’operazione che aumenta immediatamente la fertilità. Ci sono diversi modi di apportare sostanza organica, noi suggeriamo di usare prodotti di origine vegetale e riciclata, evitando l’uso di torbe in quanto si tratta di una risorsa esauribile.

Vediamo in quali momenti è possibile e consigliato apportare sostanza organica al terreno

Concimazioni

  • Prima delle concimazioni importanti è consigliato sempre eseguire un ammendamento organico del terreno. L’operazione va fatta poco prima delle classiche concimazioni azotate, utilizzando specifici prodotti ricchi di acidi umici e fulvici. L’uso di questi prodotti è semplice: vanno diluiti in acqua e distribuiti tramite pompa irroratrice. Al termine bisognerà irrigare abbondantemente il prato con circa 20 millimetri di acqua, oppure sfruttare un bel temporale.
    Esempi e dosaggi: da 500 a 800 ml di Vigor Liquid in 15 litri di acqua ogni 100 mq di prato.

Preparazione del terreno per la semina

  • La soluzione più efficace è quella di usare specifici ammendanti granulari, ricchi di acidi umici e sostanza organica a catena corta di tipo vegetale.
    Esempi e dosaggi: 40/100 grammi per 100 mq di Nutrattiva o SoilLife o Naturalgreen
  • In caso di risemina si può usare un buon terriccio da prato (ecologico e con almeno 30% di carbonio organico) durante le operazione di lavorazione fine degli ultimi 5/10 cm di terreno.
    Esempi e dosaggi: 5 litri (2kg) di terriccio Cambio (30% carbonio) per ogni mq di prato.

Semina o risemina

  • Durante le operazioni di semina e risemina, è possibile apportare sostanza organica usando come letto di semina finale 5 mm di un buon terriccio da prato (ecologico e con almeno 30% di carbonio organico). Questo strato finale, oltre a contenere sostanza organica, offre delle ottime performance in termini di aiuto alla germinazione. Dopo i primi tagli ammendare con prodotti liquidi organici arricchiti di anidride fosforica:
    Esempi e dosaggi: 9 sacchi di terriccio Cambio (30% Carbonio) per ogni 100 mq di prato.
    Esempi e dosaggi: 350 grammi di New Radical in 15 litri di acqua ogni 100 mq di prato.


1. CONCIMAZIONE

La concimazione di marzo è sicuramente la più importante dell’anno. Vietato saltarla e vietato farla male. Se non concimi o se concimi male puoi stare certo che il prato in breve tempo inizierà a soffrire, ad indebolirsi e a diradarsi lasciando spazio alle infestanti.

Appena le temperature si alzano, il prato ha bisogno di cibo, di tanto cibo e quindi va concimato con un fertilizzante specifico da prato che abbia almeno 20/25 unita di azoto, di cui il 40/50% a pronto effetto ed il restante a lenta cessione. Scegli possibilmente concimi ad alta prestazione, precisi e regolari nella cessione. (qui un esempio).


CIFO BIO LEONARDITE 100% BIOTRON S HUMUS 5KG FIORI ORTO GIARDINO CONCIME FERTIL

BIOTRON S

Ai sensi dell’art. 48 del Regolamento CE 1272/2008 (CLP), prima di concludere il contratto d’acquisto si richiede di prendere visione dei pericoli associati al prodotto consultando il documento Informazioni per la sicurezza

CONSENTITO IN AGRICOLTURA BIOLOGICA

PERCHÈ USARLO

E’ un prodotto naturale costituito da Leonardite, sostanza umificata contenente acidi umici e fulvici. Estratto dai migliori giacimenti del continente europeo, è la soluzione ottimale per aumentare la fertilità del terreno delle piante coltivate in vaso, in giardino, nell’orto e nel prato. Rende più disponibili per le piante gli elementi nutritivi già presenti nel terreno, aumenta la capacità di assorbimento delle radici, favorisce lo sviluppo dei germogli e intensifica la colorazione dei fiori, consentendo così uno sviluppo più armonioso della pianta.

QUANDO E COME USARLO

Somministrarlo principalmente nel periodo primaverile ed autunnale, quando si eseguono le lavorazioni del terreno che precedono i trapianti e le semine o al momento dei rinvasi e alla preparazione dei terricci.
Alberi ornamentali e da frutto: 250-500 g per pianta, distribuiti nella zona di suolo occupata dalla proiezione della chioma.
Arbusti ornamentali (es. Oleandro, Ortensia): 150-250 g per pianta, distribuiti nella zona di suolo occupata dalla proiezione della chioma.
Siepi, cespugli fioriti, rosai: 100-200 g per mq, direttamente sul terreno.
Ortaggi e Fragole: 100-150 g per mq (prima del trapianto)
Piante e Fiori in vaso: 15-30 g per vasi fino a Ø 30cm.
Prati: 50-100 g per mq.
Preparazione di terricci: miscelare 50-100 g di prodotto ogni 10 litri di terriccio.
Trapianti: prima della messa a dimora delle piante, distribuire nella buca 100-300 g a seconda della taglia della pianta.

CONFEZIONE

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La concimazione biologica: l’humus di lombrico

Da sempre, uno dei problemi fondamentali dei contadini è quello di avere un terreno fertile, sul quale far crescere le proprie colture in maniera rigogliosa e sana.

Prima della chimica in agricoltura, la ricerca della fertilità del suolo si sviluppava con le corrette pratiche agronomiche. Queste sono: la rotazione colturale, le consociazioni, la corretta e non invasiva lavorazione del terreno, la fertilizzazione naturale attraverso l’apporto di sostanza organica.

L’INTRODUZIONE DELLA CHIMICA

Con l’introduzione della chimica nel secolo scorso si sono perse di vista le buone pratiche agricole. L’agricoltura naturalmente eco-sostenibile è diminuita. Si è erroneamente creduto di poter risolvere tutto con l’utilizzo crescente di concimazioni di sintesi chimica. Questa scelta, se da un lato ha aumentato le rese, dall’altro ha determinato un graduale processo di degradazione dei suoli. Quest’ultimi, infatti, non sono stati più riforniti come un tempo di sostanza organica, fondamentale per un corretto equilibrio.

ELIMINAZIONE DEI CONCIMI CHIMICI

L’agricoltura biologica ha eliminato i concimi chimici e si propone di ritornare al passato. Di ampliare il ruolo dell’agricoltura, un’attività non solo finalizzata alla produzione di cibo, ma anche alla difesa dell’ambiente e del territorio. L’humus è il miglior concime organico del mondo: di origine completamente naturale, questa sostanza deriva da scarti vegetali, letame e altri residui organici.

COS’È L’HUMUS DI LOMBRICO

In natura, la sostanza organica proviene dai residui di origine animale e vegetale depositati sul suolo e viene trasformata dagli organismi viventi che la abitano. Questi rendono il terreno come un vero e proprio laboratorio biochimico e, attraverso varie fasi, favoriscono la formazione dell’humus.

L’Humus è la parte vitale del terreno, si forma dopo un lungo processo di trasformazione della sostanza organica e la sua presenza è fondamentale per definire l’indice di fertilità del suolo.

L’humus di lombrico è uno dei concimi organici usati in agricoltura biologica per nutrire piante, ortaggi e alberi da frutto.

L’humus di lombrico deriva da scarti vegetali, letame e altri residui organici, processati dai lombrichi. Il vermi compost è di una sostanza utilissima a fornire nutrimento alle piante ma anche a migliorare il terreno dell’orto, rendendolo soffice da lavorare e migliorandone le caratteristiche strutturali.

LA LOMBRICOLTURA

La lombricoltura, ossia dell’allevamento dei lombrichi è necessaria per ottenere questo tipo di concime naturale. La lombricoltura è un’attività che può essere fatta in casa, per hobby o per motivazioni ecologiche. Si possono tenere i lombrichi sul balcone o in una piccola porzione del giardino. Il vantaggio di avere i lombrichi adiacenti all’abitazione è quello di poterli usare per compostare i rifiuti organici domestici, una grande soddisfazione in termini di ecologia. Il vantaggio economico che ne deriva sta nell’avere un ottimo concime autoprodotto da usare nell’orto.

LA LOMBRICOLTURA DA REDDITO

Il bello dell’allevamento di lombrichi è che non necessita di un grande investimento. Per iniziare bastano alcuni attrezzi di base (badile, carriola, forca) e un terreno con possibilità di irrigare. Occorre poi la disponibilità di nutrimento (rifiuti organici, letame), un mezzo per il trasporto dell’humus. Ci sono poi i costi burocratici per iniziare un’azienda, che possono essere ridotti in caso essere ridotti in caso di finanziamenti e agevolazioni, in particolare per giovani imprenditori. Naturalmente la cosa più importante è acquistare i lombrichi con cui iniziare.

COME GUADAGNARE CON I LOMBRICHI

La lombricoltura può essere un’attività redditizia: trasforma gli scarti, che da rifiuti diventano risorse. Chi produce humus per usarlo nel proprio orto o azienda agricola trova un risparmio immediato, chi vuole fare reddito con l’allevamento deve invece avere canali per commercializzare i suoi prodotti. I lombrichi possono essere venduti come esche da pesca, come cibo per animali o per altri lombricoltori. L’humus è di interesse delle aziende agricole, di vivai, giardinieri e ortisti. La lombricoltura inoltre è un metodo per smaltire rifiuti e scarti industriali, attività che viene remunerata. È impossibile dire quanto rende la lombricoltura, dipende dalla capacità commerciale del singolo imprenditore, oltre che dalla produttività dell’impianto.

COM’È FATTO L’HUMUS DEL LOMBRICO

L’humus di lombrico ha un aspetto molto simile a quello del normale terriccio da giardinaggio.
Ha una colorazione marrone chiaro ed è molto fine e morbido al tatto.

Questo concime è ricco di enzimi ed auxine, sostanze provenienti dall’intestino dei lombrichi, che stimolano la crescita naturale delle piante.

Il prodotto si conserva a lungo, anche una volta aperta la confezione le caratteristiche chimico-fisiche non si alterano.

I BENEFICI DELL’HUMUS DI LOMBRICO

L’humus di lombrico regala diversi benefici alle nostre piante:

  • Fornisce loro nutrimento immediato che viene rilasciato in modo lento e costante.
  • Apporta al terreno un rapporto Carbonio/Azoto bilanciato, molto importante perché dà un’indicazione sulla disponibilità dell’azoto, che è uno dei macro-elementi fondamentali per la vita delle piante.
  • È un concime organico che migliora la struttura del terreno grazie al suo contenuto di acidi umici e fulvici, che presentano una struttura granulare e vischiosa.
  • È un concime che non rischia di bruciare le piante, in quanto deriva da un processo di trasformazione controllato. Dunque, è un prodotto stabile e già trasformato.
  • L’humus di lombrico riesce a trattenere l’umidità, quindi riduce la necessità d’irrigazione.
  • È ottimo in fase di semina, in quanto contiene sostanze pseudo-ormonali che favoriscono la germinazione.
  • È consigliato anche in fase di trapianto, poiché riduce lo stress della pianta.
  • Si tratta di un prodotto completamente inodore.

Tutta la vegetazione è di un bel verde brillante e le piante (a seconda della specie) sono in piena attività vegetativa (menta, salvia, rosmarino e melissa) o in fioritura (origano, lavanda, timo).

Non si segnalano attacchi di parassiti di nessun tipo e neanche segni di malattie fungine.

COME USARE L’HUMUS DI LOMBRICO

L’ humus di lombrico è un fertilizzante straordinario da usare nell’orto. Vediamo come usarlo per preparare il terreno da coltivare a ortaggi.

Le quantità da usare dipendono ovviamente da che tipo di concimazione vogliamo effettuare e quali coltivazioni stiamo realizzando nell’orto. Ortaggi esigenti come zucchine, zucche, melanzane, pomodori richiedono maggiori quantità di fertilizzante, mentre ci sono piante come i ceci che si accontentano di poco.

Un buon sistema per prendersi cura del terreno dell’orto è quello di fare due interventi con l’humus all’anno, uno a ottobre/novembre quando si lavora il terreno, l’altro a metà anno, dopo aver coltivato gli ortaggi primaverili e prima di impiantare quelli autunnali.

L’humus si mette nel terreno interrandolo leggermente, restando comunque nello strato superficiale, si usano circa 100/150 grammi di vermi compost al metro quadro, poi a seconda del tipo di terreno e di quanto è stato sfruttato dalle colture precedenti si può aumentare la dose, arrivando fino a un chilo ogni metro. Se le coltivazioni sono ancora in corso un’altra idea può essere quella di dosare il compost di lombrico a pianta (concimazione localizzata), una dose indicativa può essere di un etto ogni piantina.

L’humus si usa anche con ottimi risultati miscelandolo al terriccio da semina del semenzaio in quantità del 20/40%, oppure quando si fanno i trapianti è molto utile mettere nella buchetta un po’ di humus per favorire lo sviluppo e il radicamento della piantina, in questo caso si usano 50 grammi di humus.

Si tratta di un prodotto completo perché fornisce tutti gli elementi nutritivi necessari alla pianta e non necessita alcuna integrazione.


Nutrire il Terreno del Prato in Autunno

Nel Metodo Bestprato, la presenza di sostanza organica stabile nel terreno (humus) è uno dei fattori chiave per creare un suolo stabile e fertile, capace di cedere facilmente nutrimenti ed equilibrare la presenza di aria e acqua.

Quando un terreno è povero di sostanza organica si innescano tutta una serie di problemi che espongo il prato a molte più criticità, in particolare in autunno e inverno.

La presenza ottimale di sostanza organica stabile in un terreno destinato al prato, è stata quantificata in circa il 5% del volume totale, che corrisponde ha circa 20/25 grammi per ogni chilogrammo di parte di terra.

l problema principale nei prati residenziali è che molto difficilmente si ottengono e mantengono questi valori. Spesso infatti ci si concentra solo sulla concimazione minerale dimenticando che man mano che il tempo passa l’humus del terreno diminuisce rapidamente.

BENEFICI DELLA SOSTANZA ORGANICA

I principali vantaggi di una corretta presenza di sostanza organica agiscono sia direttamente che indirettamente sulla salute del prato. Vediamo i più importanti effetti positivi::

  • Aumenta la capacità di scambio dei nutrimenti minerali, rendendo molto più efficaci le concimazioni, soprattutto quelle potassiche così importante in inverno
  • Permette una strutturazione ottimale del terreno, aumentando gli spazi per l’aria e per l’acqua di fondamentale importanza per la vita radicale e l’assorbimento dell’azoto
  • Alimenta il microbiota buono del terreno, ovvero tutti quei microrganismi che aiutano, stimolano e proteggono la vita delle radici
  • Mineralizza il carbonio trasformandolo in azoto, ovvero in cibo per il manto erboso
  • Evita la disidratazione da gelo

QUANDO NUTRIRE IL TERRENO

La risposta più semplice è: sempre! Ma ci sono alcuni periodi come la seconda parte dell’autunno e l’inverno nei quali la nutrizione umica del terreno assume maggiore significato e rilevanza.

Questo è ancora più vero nei prati gestiti con il taglio a raccolta, dove l’impoverimento risulta massimo. È buona regola reintrodurre con un certa costanza eseguendo da 2 a 4 trattamenti l’anno in coincidenza della 4 stagioni fondamentali: autunno, inverno primavera ed estate.

La scelta di quale sostanza organica utilizzare è di fondamentale importanza per l’efficacia dell’ammendatura. Più il concime è simile a quanto avviene in natura meglio è.

Andrebbero evitati i prodotti di derivazione animale (stallatico, sangue secco, cornunghia, ecc) che, pur essendo adatti in altri contesti, nel caso del prato sono poco efficaci e troppo impattanti a livello di odore.

Sono invece da preferire tutti i prodotti di derivazione vegetale, ricchi di acidi umici e acidi fulvici. Per un apporto rapido e potente si usano prodotti liquida (esempio: Vigor Liquid), per un’azione di lento mantenimento si usano in forma granulare (esempio: Naturalgreen, Nutrattiva).

Nel Metodo Bestprato, l’introduzione di microrganismi nel terreno viene proposta principalmente per aiutare la semina del prato (micorrize) e la protezione dalle malattie (trichoderma, bacillus, ecc).

In realtà i microrganismi svolgono azioni utili anche in altri ambiti, come quelli nutrizionali e di strutturazione del terreno.

Le radici del prato amano le micorrize, i trichoderma e i bacillus. Li amano a tal punto da cedergli importanti quote di carboidrati pur di tenerseli stretti.

Ecco perché ogni volta che si introduce sostanza organizza nel terreno suggeriamo sempre di aggiungere anche una piccola quantità di microrganismi amici.

Prodotti liquidi (rapido ed elevato effetto ammendante)

  • 300-700 gr per 100 mq di concentrato di acidi umici e acidi fulvici (qui un esempio)
  • opzionale aggiungere 30 grammi di spore di microrganismi (qui un esempio)
  • dopo aver dato i prodotti irrigare con 15 litri di acqua al mq

Prodotti solidi (lento e medio effetto ammendante)

  • 15-20 gr/mq di un prodotto a base di sostanza umica (qui un esempio)
  • in alternativa: 30-60 gr/mq di un prodotto a base di sostanza organica arricchito di microrganismi (qui un esempio)


10. SEMINE E RISEMINE

Marzo è il mese perfetto per eseguire le semine e le risemine del prato. Devi solo attendere che la temperatura del suolo di notte superi gli 8* e che di giorno stazioni sopra i 15*.

Per controllare la temperatura del suolo usa un semplice ed economico termometro a sonda o a infrarossi (qui e qui due esempi).

Ricordati che le semine di fine inverno sono molto efficaci a patto di seguire, passo passo, tutte le fasi, in particolar modo quelle relative al sostegno alla germinazione e alla prima radicazione. Se hai bisogno di aiuto, qui trovi una guida completa alla semina e qui un manuale sulla risemina del prato.


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