Patata - Solanum tuberosum

Patata - Solanum tuberosum

La Patata

La patata è un tubero che nasce in America centrale ma la sua coltivazione è diffusa in tutto il mondo, in particolar modo in Europa nelle zone della Polonia, Germania, Francia, Spagna e Repubblica Ceca. In Italia si cominciò a coltivare la patata nei primi anni dell’800, inizialmente nelle zone della Toscana e del Veneto, poi nell’Emilia-Romagna e infine nelle zone meridionali. Le radici della pianta della patata sono superficiali e presentano molte diramazioni; dalla parte inferiore del fusto si sviluppano gli stoloni che, aumentano le loro dimensioni, danno origine ai tuberi. Le foglie della patata sono formate da foglioline più piccole che possono avere diversi colori e dimensioni. I fiori hanno forma di campanula e si riuniscono a ombrella, sono ermafroditi. Alcune varietà di patata producono frutti, delle bacche carnose di forma più o meno rotonda che possono avere vari colori, al loro interno si trovano moltissimi semi.


Ambiente ed esposizione

La patata preferisce climi temperato-freddi, dove la stagione invernale presenti temperature molto fredde e quella estiva sia molto breve e fresca. In Italia quindi le zone maggiormente adatte per la sua coltivazione sono quelle alpine, appenniniche e montane.


Terreno

Il terreno più adatto per la coltivazione della patata è leggero, ben drenato, ricco di sostanza organica e di silicio. Prima di essere seminato andrà vangato e lavorato molto bene.


Messa a dimora

Prima di procedere con la messa a dimora, il terreno va lavorato qualche mese prima e fertilizzato. Il periodo migliore per questa operazione va dalla fine della stagione invernale all’inizio di quella primaverile. Si dovrà praticare nel terreno di coltivazione un solco profondo circa trentacinque centimetri dove verrà introdotto del letame maturo. Finito lo scavo e la copertura dei solchi, il terreno dovrà essere arato.


Annaffiature

La patata necessita di un buon apporto di acqua ma, nello stesso tempo, teme molto i ristagni idrici, quindi si dovrà fare attenzione a non esagerare onde evitare la formazione di malattie fungine. Bisognerà dosare l’apporto di acqua anche in funzione al tipo di clima: nelle zone dove le temperature saranno più calde, la patata dovrà essere annaffiata maggiormente, mentre in quelle più fredde il bisogno di acqua sarà minore. Durante la fase d’ingrossamento dei tuberi, la patata dovrebbe avere sempre un terreno umido.


Concimazione

La patata necessita di concimazioni che le apportino gli elementi nutritivi necessari ad un corretto sviluppo come il potassio, il fosforo e l’azoto. Il primo garantisce una miglior qualità dei tuberi; il potassio andrà somministrato soprattutto durante le prime fasi si crescita della patata; l’azoto migliore quantità e qualità del raccolto.


Semina

Le patate vengono riprodotte e coltivate interrando i tuberi precedentemente raccolti; questa operazione, in genere, si effettua verso la fine dell’inverno e per tutta la primavera. Nel caso di tuberi di piccole dimensioni, essi andranno interrati per interno, in caso di dimensioni maggiori, andranno divisi in parti che dovranno presentare almeno due germogli. I tuberi andranno interrati ad una distanza di circa ottanta centimetri all’interno di un solco scavato precedentemente.


Fiori

I fiori della patata si presentano sottoforma di campana e sono ermafroditi; non tutti i tipi di patata presentano e sviluppano dei fiori, alcuni emettono boccioli che cadono prima di riuscire a sbocciare.


Malattie e parassiti

La patata è soggetta all’attacco di molte malattie e parassiti, di seguito spiegheremo di alcuni di questi.

I parassiti più pericolosi che possono attaccare la pianta della patata sono i nematodi, specialmente quello dorato che può arrivare a distruggere i tuberi sviluppati dalla pianta.

La peronospora è un fungo che prende di mira le foglie e i tuberi della pianta.

Ci sono poi malattie come la cancrena secca, la scabbia, la rogna nera.

La patata è attaccata in modo particolare da virus di diversi tipi che le possono provocare danni molto gravi.

Altri nemici di questa pianta possono essere il grillo talpa, gli afidi, il maggiolino ecc.


Varietà

Possiamo distinguere le molte varietà di patata in: patate a buccia gialla, a buccia rossa e novelle.

Le patate a buccia gialla si adattano in modo particolare ad essere cucinare al forno oppure lesse; in Italia le coltivazioni più diffuse sono: Monalisa, Primura, Agata, Arsy, Spunta.

Le patate a buccia rossa presentano una particolare polpa molto consistente e sono indicate soprattutto per la consumazione fritta. Tra le maggiori coltivazioni italiane possiamo citare: Asterix, Rubinia e Desireé.

Alcuni nomi di patate novelle, più piccole e tenere, possono essere: Nicola ed Aminca.


Curiosità

Quando la patata presenta un colore verde oppure dei germogli, non andrebbe mai mangiata in quanto possibilmente tossica.

La patata ha diverse proprietà tra cui quella disinfiammante, può aiutare molto chi soffre di emorroidi, il suo succo è un ottimo rimedio contro gastrite ed ulcera.

In caso di occhi gonfi ed affaticati, sarà utile posizionare su di essi una fetta di patata cruda.




Patata, i segreti di coltivazione

La patata (Solanum tuberosum) appartiene alla famiglia delle Solanacee ed è una pianta erbacea i tuberi, parte commestibile della pianta, si sviluppano dal rigonfiamento della parte terminale, epigea, dei lunghi stoloni sotterranei.

In Italia abbiamo tre tipi di colture: precoce, comune, bisestile o di secondo raccolto.

L'acquisto e la preparazione del seme di patata

L'acquisto di tuberi-seme esenti da virosi e altre fitopatie è indispensabile per la buona riuscita della coltura. È consigliabile l'utilizzo di materiale certificato sano, evitando l'impiego di seme di incerta provenienza o di parte del raccolto dell'anno precedente.

Dopo l'acquisto, i tuberi vanno stesi in cassette con la corona rivolta verso l'alto, e posti a germogliare a 10-14 °C in ambienti a luce diffusa, per un periodo di 20-40 giorni. La produzione di germogli robusti e ben formati al momento della semina garantisce emergenze più rapide, minori rischi di fallanze, un miglior controllo delle infestanti e un sensibile anticipo produttivo della coltura.

Per tuberi-seme di grossa pezzatura si può procedere a operazioni di taglio, incidendo la patata in senso longitudinale e lasciando a ciascuna porzione ottenuta almeno due gemme. Locali freschi e ben arieggiati consentono una rapida cicatrizzazione delle superfici tagliate e impediscono l'insorgere di malattie.

Il terreno per la patata

Le patate sono facili da coltivare in ogni terreno. È molto importante l’operazione di sarchiatura, che permette di aumentare la massa di terra intorno alla pianta e ha l’effetto di mantenere pulito il terreno.

La posizione dovrebbe essere in pieno sole e per evitare gravi inconvenienti come la ruggine si consiglia di scegliere un terreno che non sia stato coltivato a patate l’anno precedente.

Qualsiasi tipo di terreno è adatto alla coltivazione delle patate: dalla sua natura dipenderà la consistenza, il colore e il sapore del raccolto. Un terreno pesante e umido, per esempio, produrrà patate lisce, tendenti al giallo, mentre in un terreno secco e sabbioso saranno generalmente meno sode. Un terreno molto umido produrrà un raccolto ottimo in un anno a clima caldo e secco, in caso contrario potreste rimanere delusi.

Idealmente, comunque, il terreno deve essere profondo, sabbioso, ben drenato, friabile, da argilloso a sabbioso e in grado di trattenere l’umidità.

La lavorazione del terreno inizia qualche mese prima della semina con una vangatura alla profondità di 20-30 cm. In questa fase si può anche somministrare letame ben maturo, in ragione di 20-30 kg ogni 10 m2.

Con gli interventi di zappatura e rastrellatura, utili per rifinire e livellare il letto di semina, vengono completati gli apporti fertilizzanti con l'aggiunta di fosforo e potassio. L'azoto, direttamente responsabile della resa e della qualità della coltura, va frazionato in più interventi in prossimità della semina e dell'emergenza.

Per evitare la comparsa di patogeni e parassiti, si sconsiglia la successione ad altre Solanacee (melanzana, peperone, pomodoro) e il ritorno della coltura sullo stesso appezzamento per almeno 2-3 anni.

Nelle zone costiere le semine iniziano in novembre-dicembre, con raccolte precoci in marzo-aprile. Nelle zone di pianura dell'Italia settentrionale, dove è maggiore il rischio di gelate tardive, gli impianti vengono realizzati in febbraio-aprile, con produzioni estive in luglio-agosto. Negli ambienti collinari e di montagna le semine vengono posticipate nella tarda primavera con raccolte tardive in settembre-ottobre.

Come seminare e piantare la patata

Semina precoce (marzo- aprile): in solchi profondi 15 cm disponete i tuberi pronti per la semina alla distanza di 30-40 cm, in filari distanti 60-75 cm.

  • Coprite i germogli con il terreno. Fate attenzione a non danneggiare con la zappa il tubero.
  • Se il clima è freddo, proteggete i germogli appena spuntati con paglia o un telo.
  • Seminate sotto pacciamatura in plastica biodegradabile (marzo-aprile): rastrellate e annaffiate il terreno. Disponete i tuberi da semina sulla superficie, distanti 30-40 cm, in filari a loro volta distanti 60-75 cm. Rastrellate un colmo sopra le patate e coprite con fogli di plastica biodegradabile larghi 90 cm. Praticare delle incisioni all’altezza di ogni pianta di patate per lasciarla fuoriuscire.

Cure colturali per la patata

Durante il ciclo colturale si deve intervenire più volte a "dar terra alle piante" (rincalzatura). Con questa operazione si evita che i tuberi possano essere scoperti dall'azione del vento e della pioggia, causa di inverdimenti e marciumi, favorendo invece un migliore sviluppo.

Il controllo delle infestanti è importante soprattutto nelle prime fasi del ciclo. A sviluppo ultimato la pianta esercita infatti una buona competizione nei confronti delle malerbe. Nell'orto le eventuali scerbature si effettuano manualmente o con zappettature, avendo l'accortezza di non danneggiare lo sviluppo degli stoloni.

Una corretta gestione dell'irrigazione consente di ottenere un sensibile incremento delle rese produttive. Gli interventi irrigui sono mirati al mantenimento di un leggerissimo grado di umidità, per cui è consigliabile intervenire con turni ravvicinati e moderatissimi volumi d'acqua. Le esigenze idriche maggiori si concentrano nel periodo compreso tra la fase di "tuberificazione", in prossimità della fioritura, e l’inizio dell'ingrossamento dei tuberi. L'irrigazione può essere effettuata per infiltrazione o con tubo microforato.

Consociazione ottima con fave e spinaci, ma anche con fagioli, finocchi, piselli.

Malattie e parassiti della patata

La peronospora (Phytophthora infestans) è la più diffusa fra le avversità crittogamiche della patata. Si sviluppa tra 10 e 24 °C in condizioni di prolungata umidità ambientale, e si manifesta a carico degli steli e dell'apparato fogliare, dove provoca gravi disseccamenti. Nei casi più gravi colpisce anche i tuberi, su cui compaiono aree necrotiche depresse e maculature brunastre nella polpa. Può essere prevenuta aumentando la distanza tra le piante, favorendo così l'arieggiamento, ed eliminando i residui della vegetazione infetta. Con andamenti stagionali favorevoli allo sviluppo dell'infezione, si può intervenire con prodotti a base di rame.

La dorifora (Leptinotarsa decemlineata) è un coleottero molto comune nei terreni coltivati a patata. Gli adulti, di colore giallo-aranciato, sono riconoscibili per le caratteristiche striature longitudinali del dorso. L'attività dell'insetto inizia in primavera. La deposizione delle uova, che avviene sulla pagina inferiore della foglia, anticipa la comparsa delle voracissime larve. In presenza di forti infestazioni l'apparato fogliare della coltura può venire distrutto in pochi giorni. Negli orti le larve e gli adulti possono essere eliminati manualmente, al momento della loro comparsa. Per la lotta chimica si consiglia l'impiego di prodotti a base di piretro, caratterizzati da attività anche contro gli afidi ("pidocchi").

La raccolta della patata

Il momento della raccolta coincide con il disseccamento, a partire dalle foglie basali, della parte aerea della pianta: quando le foglie sono ingiallite e il terreno non è umido. Un buon parametro di controllo per verificare l'avvenuta maturazione è fornito dalla pezzatura del tubero e dalla buccia, ben formata e resistente alle spellature. Nell'orto la raccolta viene eseguita utilizzando una vanga con delicatezza per non rovinare i tuberi.

Le patate, raccolte in cassette, devono essere mantenute al buio, per evitare inverdimenti che, oltre a rappresentare un problema estetico, sono indicatori dell'accumulo di sostanze tossiche (la solanina, alcaloide tossico in grandi quantità, riconoscibile appunto per il colore verde che dà al tubero). La temperatura dovrebbe mantenersi tra 6 e 8 °C. A 2-3 °C i tuberi "addolciscono", provocando uno scadimento qualitativo del prodotto. Non mettete mai mele in vicinanza delle patate: l'etilene che liberano i pomi fa andare a male i tuberi.

Le patate da consumare fresche sono solo le precoci e le bisestili le altre vengono raccolte, conservate e consumate durante l’anno.

Varietà consigliate di patata

  • Primura: a ciclo precoce, presenta tuberi a buccia gialla, di forma ovale. È caratterizzata da una discreta conservabilità, può essere cucinata in insalata, arrosto o gratinata. Utilizzata fresca è indicata anche per la preparazione di patate fritte.
  • Monalisa: a ciclo medio-precoce, cultivar di forma ovale a buccia gialla. Mediamente conservabile, presenta attitudini culinarie simili a Primura.
  • Spunta: indicata per la produzione di patate novelle, è diffusa nelle zone del Centro e Sud Italia ed è caratterizzata da tuberi allungati a buccia gialla. Si presta per la cottura a vapore.
  • Kennebec: a buccia gialla e maturazione medio-tardiva. Diffusa nelle zone collinari e montuose del Nord Italia, presenta tuberi a pasta bianca indicati per la produzione di purè, sformati, zuppe e fritti. Interessante per la sua rusticità, la resistenza alla siccità e la buona conservabilità.
  • Majestic: varietà tardiva a buccia gialla. I tuberi sono allungati e a pasta bianca. Caratterizzata da elevata conservabilità, presenta attitudini culinarie simili a Kennebec.

Se volete saperne di più sulla storia della patata, cliccate qui.

Se invece volete saperne di più sulle varietà insolite, cliccate qui.

Se infine volete sapere della patata dolce o batata, cliccate qui.


Caratteri botanici

La Patata è una pianta a ciclo annuale provvista di radici fascicolate piuttosto superficiali, dotate di numerose diramazioni capillari. Dalla parte ipogea del fusto si dipartono gli stoloni i quali, ingrossando all'apice, danno luogo ad un tubero. La capacità di originare un diverso numero e lunghezza di stoloni varia in funzione della varietà e delle condizioni di ambiente.
In un tubero completamente maturo l’epidermide è sostituita dal periderma (o " buccia ") fatto di strati di cellule suberose, che protegge l'interno del tubero dall’eccessiva perdita d'acqua e dalla penetrazione di funghi e batteri. All'interno, sia la corteccia sia il midollo sia il parenchima che costituisce la maggior parte del tubero, sono divenuti sede di accumulo di grandi quantità di amido. In mezzo a questa massa di tessuti, diversi ma non più facilmente distinguibili, si notano fasci fibrovascolari diretti verso gli “occhi”. Sotto l'influenza della luce, i tessuti esterni del parenchima corticale producono clorofilla e inverdiscono.
I tuberi possono differire per dimensione, forma, numero, colore, caratteristiche del tessuto tuberoso esterno, colore della polpa. Nel tubero si distingue un ombelico (punto di attacco dello stolone) e una testa, opposta all'ombelico, che raccoglie la maggior parte delle gemme. Se si sopprime qualche gemma, questa è rimpiazzata da altra di sostituzione. Non tutte le gemme di un tubero, quando viene interrato intero, si sviluppano dando luogo ad un fusto. Le più vigorose sono quelle sulla testa.
La parte area della pianta è in genere costituita da due o più fusti, angolosi, fistolosi, ingrossati ai nodi, di varia lunghezza e colore, con portamento eretto o più o meno decombente.
Le foglie sono composte da 5, 7, 9 foglioline di varia dimensione e colore (verde da chiaro a intenso), più o meno bollose e a lamina più o meno aperta. Le parti verdi - compresi i tuberi quando permangono a lungo esposti alla luce - contengono solanina, alcaloide velenoso.
L'infiorescenza è a corimbo. Il fiore è ermafrodita, campanulato. Alcune varietà di patata, indipendentemente dall'ambiente, non fioriscono altre invece giungono ad emettere i bocci fiorali, che però cadono prima della fioritura altre infine fioriscono regolarmente e portano a maturazione i frutti (bacche carnose più o meno tondeggianti, verde-bruni, verde-violacei o giallastri, contenenti da 150 a 300 semi reniformi, appiattiti).

Ciclo della patata

Per le piante che hanno avuto origine per via agamica dura normalmente 100-150 giorni.
Le piante che derivano da seme hanno un ciclo notevolmente più lungo (180-200 giorni). Per questo nelle nostre condizioni di ambiente, si rende necessario un primo loro allevamento in serra. La riproduzione gamica è comunque usata nella patata solo come mezzo di miglioramento varietale.
Dopo un periodo di riposo (50-60 giorni dalla maturazione), in condizioni adatte (temperatura superiore a 6-8°C), ha luogo la germinazione dei tuberi. Le fasi vegetative della pianta agli effetti della coltivazione sono: emergenza, accrescimento vegetativo, fioritura, accrescimento dei tuberi, maturazione dei tuberi. La formazione dei tuberi inizia poco prima della comparsa dei bocci fiorali e si manifesta con un ingrossamento degli stoloni o delle loro ramificazioni. La fase di maturazione è caratterizzata dal graduale ingiallimento delle foglie e dei fusti, nonché dal cambiamento di colore delle bacche (se sono presenti) che dal verde tendono al giallastro, mentre la buccia dei tuberi tende a staccarsi sempre più difficilmente dalla polpa. Successivamente le foglie e i fusti seccano e le bacche cadono. La raccolta può avvenire in epoca anticipata per i tuberi di pronto consumo e per quelli destinati alla propagazione. Per quelli di uso comune la escavazione si può ritardare.


Patata - Solanum tuberosum - giardino

Botany
Patatas is a perennial herb with rough, pinnate leaves. Flowers are rather large, white or purple, star-shaped, and borne on compound inflorescences, 3 to 4 centimeters in diameter. Roots grow round and edible fleshy tubers.

Distribution
- Cultivated at higher altitudes, especially in the Mountain Province, Luzon, and in the Lanao region in Mindanao
- Introduced from America.

C onstituents
• The entire plant contains toxic glycoalkaloids but usually in harmless quantities in the edible tubers. ( 9 )
• Study yielded a gluco-alkaloid, solanine, in the fresh plant, 0.0101 to 0.0489 % flowers, 0.6 to 0.7 % unripe fruit, about 1 % seeds, 0.25 % tubers and buds, 0.02% skin, 0.07%, starchy region, 0.002% shoots, 0.02 to 0.05%.
• Sprouting, growing tubers are considered poisonous, as well as the flowers, unripe seeds, and leaves as they contain solanine. The full-grown tuber does not contain solanine.
• Study isolated putrescine N-methyltransferase, a calystegine,a nortropane alkaloid with glycosidase inhibitory activity. (9)
- Study of fresh unripe fruit yielded О±-chaconine, О±-solanine, and chlorogenic acid. Aerial parts yielded О±-chaconine, О±-solanine, aculeatiside A and B. Tubers yielded О±-chaconine, О±-solanine and protodioscin. В ( 13 )
• Analysis of nutritive value of potatoes, fresh and skin, all varieties, per 100g yielded: (Principle) energy 77 Kcal, carbohydrates 17.49 g, protein 2.05g, cholesterol 0, dietary fiber 2.1g (Vitamins) folates 15 mcg, niacin 1.061 mg, pantothenic acid 0.278 mg, pyridoxine 0.298 mg, riboflavin 0.032 mg, thiamin 0.081 mg, vitamin A 2 IU, vitamin C 19.7 mg, vitamin K 2 mcg (Electrolytes) sodium 6 mg, potassium 425 mg (Minerals) calcium 12 mg, iron 0.81 mg, magnesium 23 mg, manganese 0.141 mg, phosphorus 57 mg, zinc 0.30 mg (Phytonutrients) carotene-ß 4 mcg, cryto-xanthin-ß 0 mcg, lutein-xanthin 21 mcg. (USDA National Nutrient data base) ( 16 )

Properties
• Antiscorbutic, aperient, diuretic, galactagogue, stimulant, emollient, antidote, antispasmodic.
• Considered a nervous sedative and stimulant in gout.
• Leaves believed to be poisonous.
• Studies have shown antioxidant, antibacterial, anticonvulsant, corrosive inhibition, anti-ulcer properties.

Uses
Edibility / Nutritional
- Very high starch content valuable as an energy-giving food.
- Potatoes grown in Baguio are deficient in calcium, and only fair sources of iron.
- Good source of fiber, vitamins B and C, and minerals.
- Peels are high in potassium.
- Although foliage is considered poisonous, some African tribes used the tip as a potherb. ( 20 )
Folkloric
- Gently laxative, but non-purging.
- Promotes milk.
- Useful for gout.
- Potato-peel tea for hypertension.
- Poultice of leaves as a tonic.
- Used for scurvy, dyspepsia, hyperacidity, gout and arthritis.
- Decoction of leaves for chronic cough.
- Potato, ground to a paste, applied as a plaster to burns caused by fire.
- Poultice of grated raw potato used for light burns, arthritis, itching, etc.
- Boiled potatoes used as emollient poultices.
- Used as antidote to poisoning by iodine.
- Extract of leaves used as an antispasmodic in chronic coughs, producing opium-like effects. Extract also used as a narcotic.
- In Tanzania , raw potato tubers are squeezed and juice applied as eye drops to improve poor vision. В ( 12 )
- In traditional medicine of Europe, raw potatoes are used for gastrointestinal disorders, and topical potato preparations are used as hot packs for pain or for softening of furuncles. ( 19 )
- Tea prepared from peels of tubers used as folk remedy for tumors. Boiled tuber used to alleviate corns. Powdered tuber, with copper sulfate, used to help callused fistulas. Europeans used to tie raw potatoes behind the ears for delirium. ( 20 )
- Juice prepared from tubers used for treatment of peptic ulcers. Warm juice applied to rheumatic joints. swellings, skin rashes, hemorrhoids. Peeled uncooked potatoes pounded and applied as a cold soothing plaster to burns and scalds. In India, potato skins used to treat swollen gums and burns. ( 21 )
- Raw potato cataplasm used for burns, frostbite, cracks, ulcers, swelling of eyelids. ( 21 )
Others
- Fodder: Potato surplus used for fodder. Animals fed large residues of raw or cooked potato or "distiller's slop" develop a potato eruption. (see toxicity below)
- Alcohol: Boiled with weak sulfuric acid, potato starch is changed into glucose fermented into alcohol, "British Brandy." ( 20 )
- Cleaner: Ripe potato juice excellent for cleaning cottons, silk, and woolens. ( 20 )
- Cosmetics: (1) Facial mask: The National Potato Board has recommended using peeled, shredded, and soaked potatoes as a facial mask for drying oily skin. (2) Anti-aging: Washing the face daily with potato juice (raw potato ground with water) may prevent wrinkles on the face and make the face glow. (3) Skin cleanser and revitalizer. (4) Potato water used for removing freckles. AzelIc acid from potato is alleged to inhibit tyrosinase activity to reduce pigmentation spotting related to breakouts, treats mild to moderate acne, reduced bacterial growth in the follicles. ( 21 )

Studies
• Antioxidant : A 2006 study of commonly consumed roots crops in the Philippines – Kamote (Ipomoea batata ) ubi, purple yam (Dioscorea alata) cassava (Manihot esculenta) taro or gabi (Colocasia esculenta) carrot (Daucus carota) yacon (Smallanthus sonchifolius) showed them to be rich sources of phenolic compounds with antioxidant activity, highest in sweet potato, followed by taro, potato, purple yam and lowest in the carrot. ( 2 )
Anticonvulsant : A study showed potato juice exerted significant anticonvulsant activity in mice. It suggests that potato juice, as well as potato, may influence brain GABA-activity. ( 1 )
Teratological and Toxicological Studies : Study was done on the effects of acute and chronic administration in pregnant and non pregnant rats of alkaloidal, glycoalkaloidal and phenolic compounds from Solanum tuberosum. None of the compounds produced neural tube defects a few fetuses had rib abnormalities. ( 4 )
Antiobesity of New Purple Potato Variety : Study of a purple potato variety showed anti-obesity potential via inhibition of lipid metabolism through p38 MAPK and UCP-3 pathways.
Anti-Adhesion / Antimicrobial Properties: A study showed S tuberosum has the potential of interfering with the adhesion of oral bacteria. Also, S tuberosum methanolic extract showed a greater then 25 mg/ml MIC value against S epidermis, S typhi and B subtilis. ( 6 )
Antioxidant / Peels: Study investigated in-vitro hydroxyl and NO, DPPH radical scavenging activities and total phenolic content of S. tuberosum peel extracts. Results showed an ethyl acetate extract to contain higher amounts of polyphenolic contents compared to the methanol extract. DPPH radical scavenging activity was dose-dependent . ( 7 )
Corrosion Inhibition: Study of an acid extract of Solanum tuberosum showed potential as a corrosion inhibitor for mild steel which may be due to adsorption of alkaloids and other phytoconstituents. ( 8 )
• Putrescine N-Methyltransferase: Potatoes yield calystegines, nortropane alkaloids with glycosidase inhibitory activity. Based on calystegine formation by the tropane alkaloid pathway, study investigated PMT genes and enzymes. Sprouting tubers contain both N-methylputrescine and PMT activity. Results confirm potato genes and enzymes specific for the tropane alkaloid metabolism are expressed and active. ( 9 )
• Antibacterial / Peel: Study investigated the in vitro antibacterial effects of S. tuberosum ethanol extract of peels. Results showed antibacterial properties more pronounced on gram-positive bacteria, especially S. aureus. ( 10 )
• Anti-Ulcer / Tubers: Study evaluated the potential of S. tuberosum for anti-ulcer activity in pylorus-ligation model and stress-induced ulcers by cold water immersion. Results showed both alcoholic extracts and aqueous extracts of tubers possess anti-ulcer activity. Phytoconstituents tannins, flavonoids, and triterpenes reported to have anti-ulcer activity were present in both extracts. LD50 was 2000 mg/kg body weight. ( 11 )
• Solanine / Antibacterial / Leaves: Study isolated solanine from leaves of potato plant leaves. The solanine showed effective inhibition against Bacillus subtilis and slight inhibition against Staphylococcus aureus. ( 15 )
• Effect on Organ Weight and Hepatic Oxidative Stress in Obese Rats / Peel or Pulp: Study evaluated the effect of consumption of peel flour or pulp flour on accumulation of adipose tissue, organ weight, and oxidative stress in the liver of obese Holtzman rats. Enzyme activity of superoxide dismutase and catalase were measure in the liver. Obese rats that consumed the pulp of Yungay potato variety had less oxidative stress in the liver. ( 17 )
• Wound Healing / Ointment Formulation / Peel and Pulp of Tubers: Study evaluated the healing activity of an ointment formulation prepared from ethanolic extracts of peel and pulp of tubers on wounds induced in mice. Results showed treated groups had better evidence of wound closure and scarring in the histopathological analysis. The 2% ointment formulation showed most effective results. ( 18 )
• Potato-Derived Products / Review: Study reviewed the literature and summarized data on medicinal use of potato-derived products. Five trials were identified: two open uncontrolled studies two open controlled studies and one double-blind study. Results stimulate further studies of oral juice concentrate in patients with dyspeptic conditions, of potato proteinase inhibitor II for weight reduction, and topical potato proteins for preventing protease-induced perianal dermatitis. Review suggests studies with confirmatory design. ( 19 )
Potato Masks / Topical Therapy for Acne : Study evaluated the use of potatoes as external anti-acne agent. Potato masks are prepared from potatoes which are mashed with a blender to a porridge state. Results showed the use of potato masks can result in reduction of mild acne on facial skin. ( 22 )
Antifungal / Peels: Study evalu ated the antifungal activity of crude glycoalkaloid extract (concentration 833.33 microgram/mL) from Solanum tuberosum L. (white potato) peelings against opportunistic fungi Candida albicans, C. glabrata, Aspergillus niger, A. fumigatus, and A. flavus. The extract showed an MIC of 104.17 microgram/mL for A. flavus, verifying the antifungal effect of glycoalkaloid. ( 23 )
О± -Solanine / Toxicity, Teratogenicity / Anticancer Potential: О± -Solanine is a glycoakaloid metabolite produced by solanaceae species. It is highly toxic to animals and humans and is a risk factor for developing congenital malformations. Recent studies have suggested О± -solanine possess antimicrobial and anti-tumor activities. Review summarizes the main properties of О± -solanine, toxicity and teratogenicity in animal models, and reported anticancer activity against various cancer cell lines in invitro assays. ( 25 )

Toxicity !
Potato poisoning
• Occurs when someone eats the green tubers or new sprouts of the potato plant. The poisonous ingredient is Solanine which is very toxic even in small amounts. Potatoes should never be eaten when spoiled or green below the skin. Sprouts should always be discarded.
• Symptoms: Delirium, diarrhea, dilated pupils, fever or hypothermia, hallucinations, headache, numbness, paralysis, shock, vision changes, vomiting.
- Potato with green discoloration as a result of exposure to the sun, contains solanine and has been known to cause fatal poisonings (Watt and Breyer-Brandwijkm 1962) ( 20 )
• Treatment: Do not attempt home treatment or alternative remedies. Seek immediate medical help. Depending on severity, treatment might necessitate use of activated charcoal, breathing support, IIV fluids and gastric lavage. ( 3 )
Leaves toxicity
• Potato leaves are generally considered toxic. Its use as food is a restricted custom in high mountain communities where the availability of fresh herbs is restricted by long winters, and at times, it may serve as emergency staple. Toxicity is less in young leaves, and preparations that leach out toxins is evidence of adaptive ingenuity of mountain populations.

Availability
Wild-crafted use of leaves.
Cultivated for the potato.


Updated February 2021 / July 2017 / March 2014

Additional Sources and Suggested Readings
(1)
Potato (Solanum tuberosum) Juice Exerts an Anticonvulsant Effect in Mice through Binding to GABA Receptors
Planta medica ISSN 0032-0943 CODEN PLMEAA / 2008, vol. 74, no5, pp. 491-496
(2)
Local Root Crops as Antioxidant
(3)
Potato poisoning - green tubers and sprouts - Overview
University of Maryland Medical Center / Information
(4)
Teratological and toxicological studies of alkaloidal and phenolic compounds from Solanum Tuberosum L. / Shakuntala Chaube and Chester Swinyar / Toxicology and Applied Pharmacology • Volume 36, Issue 2, May 1976, Pages 227-237 / doi:10.1016/0041-008X(76)90002-8
(5)
AN INVESTIGATION OF ANTIMICROBIAL COMPOUNDS FOR IMMUNOMODULATING AND ANTI-ADHESION PROPERTIES / Nafisa Hassan Ali / Pakistan Research Repository
(6)
Sorting Potato names / /Maintained by: Michel H. Porcher / MULTILINGUAL MULTISCRIPT PLANT NAME DATABASE / Copyright В© 1995 - 2020 The University of Melbourne.
(7)
Study of Antioxidant Potential of Solanum tuberosum peel extracts / Karuna Chauhan / Journal of Integrated Science and Technology, Vol 2, No 1 (2014) Chauhan
(8)
Solanum Tuberosum as an Inhibitor of Mild Steel Corrosion in Acid Media / Pandian, Bothi Raja Mathur Gopalakrishnan Sethuraman* / Iran. J. Chem. Chem. Eng. Vol. 28, No. 1, 2009
(9)
Putrescine N-methyltransferase in Solanum tuberosum L., a calystegine-forming plant. / Stenzel O, Teuber M, Drager B / Planta, В 2006 Jan223(2):200-12.
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Coltivare patate

E’ arrivata sulle nostre tavole sul finire del XVI secolo, introdotta dai Conquistadores che l’avevano denominata “l’oro degli Incas”, dopo aver sterminato i primi mangiapatate della storia: gli indios del Sud America. In tempi di carestie ha sfamato molti popoli, e ancora oggi, rappresenta uno dei cibi di base dell’umanità: stiamo parlando della Solanum tuberosum più conosciuta come patata. Per lungo tempo non ebbe il successo dovuto: era considerata solamente una curiosità botanica e creduta inoltre velenosa (in realtà, se mal conservata, è leggermente tossica) fu poi rivalutata diventando in breve tempo un alimento comune oltre che economico. Scopriamo insieme come coltivare patate

Facilità nel coltivare patate
La patata ha il vantaggio di poter essere coltivata facilmente ed avere un ciclo di produzione assai breve. Può crescere sia in pianura che sulle alture, a rotazione con altri prodotti. Sembra incredibile ma in Italia la sua coltivazione è piuttosto recente: risale alla seconda metà dell’800. Oggi la troviamo negli orti al Nord come al Sud in varietà molto diversificate (la “Siciliana di Siracusa” è una tra le qualità più apprezzate in cucina). Da un punto di vista organolettico la patata contiene il 18% di glucidi sotto forma di amido, vitamine del complesso B, vitamina C e una notevole quantità di potassio.

Coltivare patate: modalità
Le patate si dividono in precoci, semiprecoci e tardive. Quelle precoci, piantate alla fine di febbraio, si consumano come patate novelle dalla fine di maggio alla fine di giugno. Le varietà semiprecoci, piantate alla fine di marzo, si raccolgono da luglio ad agosto mentre quelle tardive, che impiegano più tempo per maturare si piantano in aprile e si raccolgono in settembre o ai primi di ottobre per il consumo invernale. Si coltiva in un luogo aperto e ricco di luce in quanto l’ombra favorisce la crescita della parte aerea a discapito dei tuberi. Richiede un terreno moderatamente umido, leggero, sciolto e facilmente lavorabile. Se il terreno è pesante è necessario alleggerirlo mischiandolo con composto da giardino ben stagionato, foglie ammuffite o torba e aggiungendo della sabbia. Se desideriamo avere un raccolto sufficiente a coprire le esigenze di consumo di una famiglia media la coltivazione occupa parecchio spazio: per produrre circa 200 Kg di patate è necessario disporre di un appezzamento di terreno di 5×10 metri.

Coltivare patate – Come conservarle
Dopo il raccolto, che avviene in tempi diversi, a seconda delle varietà, si lasciano asciugare e quindi si possono conservare in casse in un luogo riparato dal gelo. Dev’essere un ambiente privo di luce altrimenti le patate diventano verdi e germogliano favorendo l’aumento della solanina, una sostanza presente in minime tracce nelle patate sane, ma che aumenta notevolmente durante la germogliazione e che se consumate possono provocare disturbi diversi. All’atto del consumo la buccia deve essere priva di macchie, germogli e raggrinzimenti. La polpa non deve avere odore sgradevole oltre che essere priva di macchie.

Coltivare patate – Tipi, sapori e impieghi

Esistono centinaia di tipi di patate che si distinguono essenzialmente in base al colore della buccia (marrone, ocra, rossa, violetta e ruggine) e della pasta (gialla e bianca). Quelle a pasta gialla sono adatte soprattutto per insalate, fritture e nelle cotture in cui deve rimanere intera o a pezzi quelle a pasta bianca sono indicate per puré, crocchette e tutte le preparazioni in cui vengono sfarinate o bollite. Le patate novelle, invece, vanno solo cucinate al forno o in padella. Vediamo insieme alcune tra le varietà più usate

Kennebec (1): ha forma ovale con buccia e polpa bianca è ottima per preparare minestre, puré o cotture a vapore.
Violetta (2): ha polpa farinosa e violacea che mantiene anche dopo la cottura ideale per frittura.
Monalisa (3): è una delle migliori, è grande con buccia gialla e polpa bianca adatta ad essere lessata, arrosto o fritta.
Agata (4): è grande con buccia e polpa gialla, viene coltivata durante tutto l’anno indicata da lessare o per friggere.
Ratte (5): ha la forma di un corno con buccia giallo chiaro, irregolare e con polpa dal sapore di castagna si usa in insalata.
Charlotte (6): è piccola con buccia fine e polpa gialla molto buona arrosto, al vapore o al gratin. Esiste anche un altro tipo di patata che non ha nulla a che vedere con la patata comune… è la patata americana. Si tratta di un tubero fibroso che cresce spontaneo nelle regioni tropicali dove è molto apprezzato, mentre in Italia non se ne fa grande uso anche se è ottima al forno o con burro crudo, lessata in acqua e sbriciolata nel latte caldo è l’ingrediente principale nella torta di patate dolci, nei gnocchi dolci che vengono conditi con zucchero, cannella o burro. Ha un sapore dolce e delicato ed è di facile conservazione.

Coltivare patate – La semina

  1. I tuberi per la semina hanno molti “occhi” (da cui crescono i getti) di solito molto ravvicinati oppure posti agli estremi (in tal caso si chiamano gemme apicali). Per far germogliare i tuberi da semina collochiamoli con gli “occhi” rivolti verso l’alto in cassette da frutta. Prima di seminarli li tagliamo in modo tale che ogni spicchio abbia almeno un getto.
  2. Prima di effettuare la piantagione eliminiamo i germogli secondari, più deboli, conservando solo quello più vigoroso e turgido. Seminiamo distanziando i tuberi di circa 30 cm uno dall’altro.
  3. Ricolmiamo i solchi con la terra e pressiamo bene con i piedi, facendo attenzione a non calpestare la cima dei tuberi. Quindi rastrelliamo in modo da formare un colmo tra i filari

Coltivare patate – Il raccolto

  1. Dopo un paio di settimane la piantina di patata spunta dal terreno con foglie larghe e di un bel verde acceso.
  2. Quando le giovani piantine sono alte circa 20-25 cm vanno rincalzate con la terra che è tra i solchi. Lo scopo è quello di aumentare lo spessore che ricopre le radici, in modo che esse si possano allargare, inoltre la terra riportata sostiene le piante e assicura il giusto grado di umidità ai nuovi tuberi.
  3. Eseguiamo un’ultima rincalzatura quando le piantine sono alte circa 30 cm in modo che il colmo sia alto 15 cm, ma non di più.
  4. Raccogliamo le patate, cercandole con le mani tra la terra per non rovinarle. Mettiamole ad asciugare in contenitori possibilmente di legno (le classiche cassette della frutta e verdura) prima di riporle in ambienti privi di luce. Se necessario possiamo coprire le cassette con dei panni pesanti (tipo vecchie coperte).

Leggi qui, per saperne ancora di più su come coltivare patate


Patate: cure colturali

Per quanto riguarda invece la preparazione del terreno, assicurati che non siano presenti erbacce e che il suolo sia arricchito con del letame o del compost inoltre, zappalo con attenzione: le patate crescono meglio in un terreno che è stato smosso e che non è particolarmente duro.

Ecco come prendersi cura della propria piantagione di patate

Le patate hanno bisogno di luce e calore per maturare al meglio, per questo pianta i tuberi in una zona soleggiata del tuo orto o giardino.

Annaffia le patate con moderazione: durante l’estate sarà sufficiente irrigarle una volta a settimana e, in generale, occupatene solo quando si stanno seccando.

Se ti interessa sapere quali colture abbinare alle tue patate, ecco qualche consiglio.

Attenzione alle malattie. Pur essendo la patata molto resistente, ha dei nemici dai quali è bene guardarsi:

  • coleotteri che si nutrono delle sue foglie
  • virus PLRV che danneggia le foglie
  • il grillotalpa
  • penospora, responsabile della morte della pianta

Nel tentativo di prevenire questi attacchi, puoi usare dei prodotti specifici, delle trappole con esche avvelenate e utilizzare il solfato di rame durante l’annaffiatura.

Insomma, una volta che sei riuscito a indovinare il momento migliore per piantare questo tubero, il percorso di coltivazione è tutto in discesa. In bocca al lupo e mi raccomando, occhio alle temperature!

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