I diversi tipi di pacciamatura dell’orto

I diversi tipi di pacciamatura dell’orto

La pacciamatura dell’orto è una tecnica agronomica per la gestione delle erbe infestanti molto usata in regime biologico. Chi coltiva un orto e non vuole usare pericolosi e dannosi diserbati chimici, d’altro canto, deve considerare questa tecnica come la soluzione migliore al problema delle erbacce.
La pacciamatura, inoltre, ha altri importanti vantaggi nella gestione dell’orto. Ne esistono diversi tipi da applicare sul terreno, e le caratteristiche variano a seconda del pacciame usato.
Si tratta di materiali spesso molto diversi tra loro, e ognuno ha i propri pregi e i propri difetti.

In quest’articolo forniamo una guida per orientarsi nella scelta del tipo di pacciame più adatto al vostro orto. Vediamo inoltre quali sono i vantaggi di questa tecnica.

I vantaggi della pacciamatura

  • Libere dalle erbe indesiderate le piante del nostro orto evitandoci il lavoro di sarchiatura;
  • Mantiene il terreno più umido. Grazie alla protezione dai raggi diretti del sole, infatti, diminuisce l’evaporazione dell’acqua dal terreno, consentendo quindi di risparmiare l’acqua;
  • Ostacola l’azione di alcuni dannosi parassiti dell’orto, come ad esempio l’altica (o pulce degli orti);
  • Nel caso della pacciamatura naturale, questa poi diventa concime organico. I materiali usati, degradandosi, migliorano infatti la struttura e la composizione del terreno.

I diversi tipi di pacciamatura naturale

Con la paglia


La pacciamatura naturale classica è quella fatta con la paglia. Questo, nelle campagne, è un materiale che si trova spesso con facilità e a prezzi contenuti. Dunque è l’ideale per un orto di piccole dimensioni.
È di facile applicazione e ha una resa piuttosto efficiente. Riesce a non far crescere l’erbaccia o comunque la indebolisce parecchio.
Tende ad esaurirsi nel corso della stagione, magari per colpa del vento che la porta via, ma all’occorrenza la si può facilmente integrare.
Attenzione a usare la paglia semplice e non il fieno (erba medica). Usando fieno, ossia una erba ricca, altro non faremmo che “seminare” il miscuglio nel nostro orto. Anziché risolvere il problema delle erbe infestanti, quindi, lo aggraveremmo notevolmente.

Con il fogliame

Un’alternativa del tutto naturale alla paglia è il vecchio fogliame. In molti nei propri terreni coltivano alberi che perdono le foglie durante l’inverno (caducifoglia). Queste possono essere raccolte e conservate in un luogo asciutto e poi usate in primavera come pacciamatura per l’orto.

Con la canapa

La pacciamatura dell’orto si può definire naturale se deriva da un materiale vegetale. Negli ultimi anni nel nostro Paese è ritornata prepotentemente in auge la coltivazione della canapa industriale. Tra i diversi usi del canapulo, ovvero ciò che si ottiene dalla lavorazione del tronco della pianta, uno interessante è proprio quello per la pacciamatura dell’orto.
Il pacciame di canapa (che trovate qui) ha un costo a nostro avviso eccessivo, ma è sicuramente un materiale valido da sperimentare in un piccolo orto domestico che ospita poche piante.

Con la juta

Un tipo di pacciamatura naturale, molto efficiente e che da anni viene utilizzata negli orto biologici, è quello con i tessuti con juta (come questi). L’efficienza è dovuta alla “pesantezza” della juta stessa.
Il tessuto infatti non fa passare per nulla la luce solare, rende praticamente impossibile la crescita delle erbe infestanti. Inoltre, rispetto alla paglia, mantiene il terreno molto più umido. Tanto che chi usa la juta nell’orto irriga pochissimo.
Ovviamente questi teli vanno messi prima di mettere a dimora le piantine.

Pacciamatura con materiali di recupero

La pacciamatura dell’orto deve rispondere anche ad esigenze di natura economica. I materiali che abbiamo visto in precedenza hanno come principale difetto il loro costo.
A volte però, si ha la fortuna di possedere tanto materiale di scarto, che se usato nell’orto diventa materiale di recupero.
Tra questi materiali possiamo annoverare la lana, i vecchi cartoni (quelli di color marrone tanto per intenderci) e anche la carta, che fa un ottimo lavoro a dispetto delle apparenze.
Attenzione a non utilizzare carta di giornale o cartoni con scritte varie. In questo caso c’è l’utilizzo di coloranti, derivanti per lo più dal petrolio, soluzione, dunque, non certo biologica.

Pacciamatura con la lana

Un esempio perfetto di quanto detto sui materiali di recupero, è sicuramente la lana di pecora. Si tratta di un materiale molto usato un tempo nelle campagne. Veniva impiegata per riempire materassi e cuscini, che magari ancora oggi qualcuno conserva in vecchi scantinati. Quale modo migliore di utilizzarla, quindi? Non dimentichiamo che la lana di pecora è il materiale più isolante che esista. Metterla nell’orto come pacciamatura, quindi, vi garantirà un risultato perfetto, sia per il controllo delle infestanti, che per la giusta umidità del terreno.

La pacciamatura con i teli artificiali

Le soluzioni per la pacciamatura dell’orto appena illustrate sono ideali per l’orto domestico o comunque di piccole dimensioni. Su grandi estensioni di terreno risultano obiettivamente di difficile applicazione o troppo costose. Per questa ragione, le aziende ricorrono spesso ai teli artificiali.

Teli in polietilene

In ambito professionale, dunque, i teli maggiormente utilizzati sono quelli in polietilene. Si tratta dei classici teli neri in plastica (come questi), tanto per intenderci.
È una soluzione molto pratica dal punto di vista tecnico, difatti esistono anche degli appositi macchinari per la loro applicazione.
Ad ogni modo, a nostro avviso si tratta di una soluzione non ecologica, poco rispettosa per l’ambiente, dunque la sconsigliamo. Si tratta infatti di teli che difficilmente superano l’anno di vita in pieno campo. Si pone, dunque, a fine utilizzo, il problema di come smaltirli senza inquinare.

Teli artificiali biodegradabili

Di questi teli esistono anche le versioni biodegradabili. Ma qui ritorniamo al problema dei costi d’esercizio, troppo elevati per le aziende che coltivano su grandi estensioni di terreno.

Teli in polipropilene

Chiudiamo la nostra rassegna sui diversi tipi di pacciamatura dell’orto parlando dei teli in polipropilene (come questi).
Si tratta probabilmente del tipo di pacciamatura più efficiente, ma anche del più costoso.
Questo tipo di teli sono fatti con un materiale piuttosto resistente, che si può riutilizzare molte volte. Non è dunque soggetto alle problematiche del telo in plastica.
I teli in polipropilene riescono inoltre a far respirare la terra, si comportano quindi in modo simile alla pacciamatura naturale. Per via del loro costo, però, vengono usati soprattutto in piccoli orti familiari o giardini, o limitatamente alle colture perenni.

Quando applicare la pacciamatura


Sia la pacciamatura naturale (tranne quella in juta) che quella con materiali di recupero, vanno applicate tra le piante dopo la messa a dimora. Le altre, invece, vanno applicate prima di piantare.
Questo è un tipico lavoro di maggio nell’orto biologico, da fare quanto le piantine hanno iniziato a radicare per bene. Ad esempio, nel caso di una coltivazione di pomodori, si inizia a pacciamare quando questi hanno un’altezza di 15-20 cm.
Non bisogna attendere troppo prima di applicare la pacciamatura dell’orto, altrimenti si rischia che le erbe infestanti inizino a crescere.

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La pacciamatura invernale è una pratica molto interessante poiché ci consente di proteggere e di mitigare i danni del gelo causati alle radici delle piante coltivate all’aperto. Quindi se abbiamo delle siepi o delle piante che ci interessa preservare in modo particolare e che sono sensibili ai rigori invernali, la pacciamatura è una delle pratiche più raccomandate da mettere in atto per ridurre il gradiente termico tra l’esterno e il primo strato delle radici.

Da un certo punto di vista è una specie di coperta fisica che possiamo depositare ai piedi delle piante, che sarà tanto più efficace ed efficiente tanto più sarà elevato lo strato di pacciamatura che applichiamo.

Assieme alla protezione dalle basse temperature, con la pacciamatura mettiamo in atto anche una prevenzione contro l’insorgenza delle erbe infestanti a nascita autunnale e invernale: è un risultato collaterale ma altrettanto utile. Quando in primavera toglieremo lo strato di pacciamatura il sottofila della pianta sarà più pulito e avremo meno infestanti da estirpare.


3 Favolosi benefici della pacciamatura per il tuo giardino

La pacciamatura comporta la diffusione di materiale sul terreno (o sulla superficie di una pentola) per coprirlo. Ecco 3 notevoli vantaggi della pacciamatura, i suoi diversi tipi e suggerimenti per la sua impostazione. Avantages 1. Vantaggi della pacciamatura

Il pacciame spessa protegge il terreno e le radici delle piante dai cambiamenti di temperatura e aiuta il suolo a trattenere l'umidità
  1. , che può aiutare a ridurre la frequenza di irrigazione. Questo aspetto è particolarmente interessante per le piante con radici poco profonde. Una coperta spessa impedisce la proliferazione delle erbe infestanti. Privati ​​della luce, i loro semi hanno difficoltà a germogliare e, se ci riescono, queste piante indesiderate avranno difficoltà a crescere. Indeboliti, saranno più facili da strappare.La pacciamatura rappresenta un reale risparmio di tempo ed energia
  2. . Se usi un pacciame vegetale come la corteccia, la sua degradazione arricchirà il terreno di materia organica. L'attività dei microrganismi del suolo (batteri, funghi, lombrichi, ecc.) Sarà rafforzata.La pacciamatura ha anche un vantaggio estetico.
  3. Allineando il terreno, porta un tocco finale alle tue aiuole e ai tuoi giardini in vaso. Scegli materiali e colori che si adattino al tuo stile di giardino, al tipo di semina, al colore della tua casa, ecc. L'impatto visivo del giardino sarà notevolmente migliorato. Mentre i tralci e i ciottoli dai colori vivaci sono utilizzati al meglio per giardini rocciosi e giardini giapponesi, i pacciami naturali e più discreti sono adatti a tutti i giardini.2. Tipi di pacciame
Esistono due tipi principali di pacciame.

I pacciame (legno, corteccia, paglia, compost, ecc.) Sono scomponibili e arricchiscono il terreno di materia organica e sostanze nutritive.

  • I mulching minerali, come ghiaia e ciottoli, non sono scomponibili, non apportano sostanze nutritive al terreno e non contribuiscono né al miglioramento della sua struttura né all'aumento della sua capacità di ritenzione idrica. Tuttavia, possono essere molto decorativi se sono sparsi in una parte del giardino non favorevole all'accumulo di foglie morte e di facile manutenzione.
  • Ecco un breve elenco di pacciamature minerali e vegetali.

  1. Sono sicuramente meno decorativi della corteccia di pino, ma il loro prezzo attraente e la loro longevità ne fanno un prodotto interessante.Vetro schiacciato:
  2. è molto adatto per giardini contemporanei e piante in vaso.Corteccia di pino:
  3. prodotto di qualità, decomposizione lenta, interessante dal punto di vista dell'estetica.Miscela di materiali organici:
  4. composta da concime di funghi, sabbia, terra, cenere e letame. Seppellire nei massicci esistenti o utilizzare per creare nuove aiuole.Ciottoli
  5. (20 mm): disponibili in un'ampia gamma di colori, dal grigio chiaro al marrone scuro, sono ideali per giardini selvaggi o naturali. Ci sono anche ciottoli di quarzo.Scafi di cacao:
  6. prodotto naturale dall'aspetto gradevole, derivato dalla produzione di cioccolato. Mise 3. Posizionamento del pacciameIl pacciame deve sempre essere distribuito su terreno umido, preferibilmente dopo la doccia.


Materiali da usare

Per praticare la pacciamatura di lunga durata, come abbiamo visto sopra, si utilizzano teli in materiale plastico o tessuto nelle aiole del giardino invece si utilizzano materiali dallпїЅaspetto piпїЅ gradevole, come pezzi di corteccia di pino, lapillo, foglie secche, paglia si tratta di materiali completamente naturali, che con il passare del tempo si decompongono o vengono assorbiti dal terreno per questo motivo ogni anno пїЅ consigliabile porre sullo strato di pacciame del materiale fresco, in modo da mantenere lo strato di pacciamatura sempre costante.

Ultimamente come materiale pacciamante пїЅ possibile trovare prodotti пїЅalternativiпїЅ come la fibra di cocco sminuzzata o i gusci del cacao, si tratta di materiali di scarto che posizionati danno un effetto molto simile al terreno non pacciamato. Per un giardino piпїЅ spiritoso ed allegro possiamo trovare nei vivai piпїЅ forniti materiale di pacciamatura di vario genere, dai sassi di vetro colorato, fino alle pietre dure.


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    Uffa! Ancora con questa pacciamatura! E’ vero, ne parliamo in continuazione, però un motivo c’è: è alla base dell’orto biologico! Anche se talvolta può sembrare un controsenso il fatto che prima denudiamo la terra togliendo tutte le erbacce e poi la ricopriamo nuovamente pacciamandola!

    Ma dobbiamo tenere conto che il materiale messo in superficie, non possiede radici che vanno in competizione con quelle dei nostri ortaggi e allo stesso tempo, così facendo, restituiamo al terreno (in qualche modo) quello che prima gli abbiamo tolto in termini nutritivi e protettivi.

    Se anche voi siete ormai convinti che questa pratica sia veramente utile, guardiamo insieme quali sono i materiali, vegetali e non, che possiamo utilizzare. Dopodiché potremo sceglierli con più consapevolezza, in base alle nostre esigenze e alla loro reperibilità!

    Sfalcio d’erba – E’ sicuramente il materiale pacciamante più diffuso, poiché esiste in abbondanza in ogni tipo di giardino e va bene per ogni tipo di coltura. Anche le erbacce stesse, che abbiamo sdradicato per far posto ai nostri ortaggi, possono essere ridistribuite sul terreno, ma prima di cospargerle nuovamente sul suolo, sarebbe meglio tritarle e lasciarle appassire leggermente. Nello stenderle facciamo attenzione a non fare uno strato troppo spesso, perché in caso di pioggia persistente, potrebbe diventare appiccicoso e muffire.

    Composto – Nel caso il nostro sfalcio di erba sia destinato al mucchio di compost, potremo utilizzare il compost stesso già maturo (o semimaturo) per pacciamare la terra e nel frattempo concimare e stimolare l’attività dello strato di humus. Se sopra al compost metteremo poi un po’ di paglia, per mantenere la pacciamatura più calda e umida, questo faciliterà la decomposizione e il risultato sarà ancora migliore.

    Fogliame – Le foglie dovrebbero essere lasciate per terra sotto gli alberi e i cespugli come copertura naturale, ma possono essere utilizzate benissimo anche come materiale pacciamante nell’orto e nel giardino. Leggetevi il link (pacciamare con le foglie) e proviamo a mettere del fogliame misto sotto more, mirtilli, lamponi o sotto le fragole: vedrete che il risultato sarà soddisfacente!

    Foglie di consolida – Se riusciremo a procurarcele oppure a coltivarle, scopriremo quanto siano eccellenti per coprire il terreno, perché sono ricche di potassio oltre che curative! Adattissime peraltro sotto i pomodori.

    Foglie di pomodoro – Ma anche le foglie dei pomodori hanno delle proprietà da non sottovalutare, se distese sotto le piante stesse! Mentre se le distribuiremo sotto ai cavoli contribuiranno a tenere lontano la cavolaia.

    Ortica – Se la consolida non è facilissima da trovare, la stessa cosa non possiamo dire dell’ortica! In primavera e in estate la possiamo raccogliere ovunque e possiamo distribuire le sue proprietà terapeutiche sul suolo, facendo cosa gradita ai lombrichi e all’humus!

    Piante aromatiche e medicinali – Tutte le piante aromatiche, grazie alle sostanze che contengono, hanno delle proprietà benefiche per il terreno. Distribuirle anche a piccole dosi tra le colture non può che apportare benessere all’orto.

    Alghe – Queste due righe sono destinate solo per chi vive vicino al mare. Sembra infatti che le alghe siano un ottimo materiale sia per pacciamare che da inserire in compostiera! Ma mi raccomando solo se il mare non è altamente inquinato!

    Corteccia – E’ molto usata soprattutto nei giardini, un po’ meno negli orti, perché acidifica il terreno, quindi la corteccia può essere indicata sotto tutte le piante acidofile o per i frutti del sottobosco. In ogni caso molto meglio la corteccia delle latifoglie che quella dei pini e degli abeti, perché in genere è ricca di resina.

    Piante da sovescio – In questo caso il risultato non è solo ottimo, ma anche duplice. La senape, il lupino, il trifoglio, ecc.. da prima funzionano come una copertura viva e poi, una volta tagliate e lasciate sul posto, pacciamano il terreno e lo arricchiscono di sostanze nutritive e massa organica.

    Paglia, trucioli di legno, carta e cartone (non colorati) – Nell’orto la fantasia spazia e l’ingegno si aguzza! La paglia lo sappiamo benissimo quanto sia adatta alla pacciamatura: l’orto sinergico si basa sul suo impiego! Ma per non farla volare, soprattutto all’inizio (prima che gli agenti atmosferici non l’appesantiscano naturalmente) basterà inumidirla, oppure fare una griglia con delle canne, che ci aiuteranno a tenerla ferma. Lo stesso discorso vale per il cartone o per i trucioli. Ma sono sicura che ciascuno di voi ha sperimentato almeno una volta un materiale alternativo o un sistema di ancoraggio originale!

    Teli pacciamanti – Per pacciamare è possibile anche utilizzare i classici teli in polietilene da stendere sul terreno, dai quali fare uscire i nostri ortaggi dopo avere praticato su di essi delle incisioni a croce. Ma se decidessimo di utilizzare i teli, meglio utilizzare quelli biodegradabili, che dopo un po’ vengono assorbiti dal terreno, trasformandosi in acqua e anidride carbonica, piuttosto che quelli in materiale plastico, che poi dovremo provvedere a smaltire. Inoltre i teli di plastica, pur proteggendo il terreno dall’inaridimento e dal freddo, e ostacolando la crescita delle malerbe, non lasciano respirare il suolo e non fanno passare l’umidità esterna.


    Pacciamatura: come farla al meglio

    Ispirazioni / Guida all'utilizzo / How to

    Tempo di lettura stimato circa 5 minuti

    Hai notato che in natura difficilmente il suolo è nudo? Dove non esiste vegetazione, di solito è coperto di foglie morte, rametti secchi e svariati residui verdi. La pacciamatura è quella tecnica con cui copri il terreno con materiali naturali o sintetici replicando grossomodo ciò che avviene spontaneamente, nel bosco ad esempio.

    La pacciamatura è una pratica agricola “multiscopo” piuttosto antica che si è sviluppata soprattutto in zone siccitose per risparmiare acqua. Sia in orto che in giardino, la pacciamatura infatti ha diverse funzioni, di cui parleremo in questo articolo, che spiegherà anche come e quando farla.

    Perché fare la pacciamatura

    Dicevamo che la pacciamatura assolve a più funzioni. Ecco in quanti modi può esserti utile in orto e in giardino:

    Controllo delle erbe infestanti: significa non dover usare erbicidi e impiegare meno tempo per fare la scerbatura, cioè diserbare a mano.

    Contrasto agli sbalzi termici e alle gelate conservando il calore del terreno: è questo, in particolare, lo scopo della pacciamatura invernale.

    Difesa dallo stress idrico (soprattutto) estivo impedendo che l’acqua presente nel terreno evapori a causa del sole e del vento: mantenendo l’umidità del suolo risparmi sia l’acqua che il tempo dell’annaffiatura.

    Protezione del terreno dall’erosione dovuta a pioggia e irrigazione.

    Mantenimento del suolo soffice in modo che non si compatti, sempre per effetto di pioggia e irrigazione.

    Arricchimento del terreno con sostanza organica se per pacciamare usi materiale vegetale, destinato a decomporsi.

    Raccolta di ortaggi più puliti e sani dato che non crescono a contatto con la terra dell’orto.

    Riciclo funzionale dei residui vegetali che derivano da attività di giardinaggio e lavori in orto.

    Effetto estetico: in giardino infatti la pacciamatura può avere anche un valore ornamentale.

    Quando fare la pacciamatura? In linea di massima, sia per l’orto che per il giardino, in primavera e in autunno: vale a dire nel periodo delle semine e dei trapianti e in preparazione della brutta stagione. Infatti puoi fare la pacciamatura a protezione delle piante contro il freddo dell’inverno: ne abbiamo parlato in questo articolo sui lavori in giardino d'inverno.

    Pacciamatura naturale e non: i materiali da usare

    Per fare la pacciamatura puoi utilizzare diversi materiali:

    Materiali naturali, disponibili a costo zero se hai un giardino o vivi in campagna.

    Teli biodegradabili a base di amido di mais.

    Tessuti in fibre naturali biodegradabili, ad esempio di iuta.

    Teli neri in plastica in polietilene o in polipropilene (teli antialga) non biodegradabili ma riutilizzabili per più anni.

    Materiali tipo ghiaino o lapillo.

    Nello specifico, per fare la pacciamatura naturale – da reintegrare man mano che si decompone – puoi usare paglia, foglie secche, erba secca, corteccia sminuzzata, segatura (da legno non verniciato o trattato con prodotti chimici), cippato da ramaglie, gusci (di ghiande, castagne, nocciole etc.), compost maturo. Se per la pacciamatura usi materiali d’origine vegetale verifica sempre che siano privi di semi di infestanti, uova o larve di insetti etc. e che siano sani, in modo che non possano trasmettere malattie alle piante.

    La pacciamatura in orto e in giardino

    Mentre la paglia, lo sfalcio secco e i diversi tipi di teli (biodegradabili e non) sono adatti per realizzare la pacciamatura in orto, per la pacciamatura in giardino puoi usare erba e foglie secche o segatura, perfette per coprire le radici e il piede di alberi e arbusti.

    Sempre in giardino puoi pacciamare le aiuole con corteccia, gusci di frutti, ghiaino o lapillo per avere un effetto ordinato e piacevole da vedere: ti consigliamo di non posare questi materiali direttamente per terra, ma di isolarli con dei teli in plastica. Usa con attenzione la segatura e gli altri materiali derivati dal legno perché decomponendosi consumano azoto a danno del terreno e, di conseguenza, del verde: è consigliabile stenderli sopra teli in plastica.

    In orto la pacciamatura è benefica per diverse colture: dagli ortaggi invernali a quelli estivi. L’unica eccezione sono le verdure che hanno bisogno della rincalzatura, cioè di avere la base coperta di terra, che va accostata tutta attorno. È il caso delle patate, dei finocchi o dei porri ad esempio: con gli ortaggi da rincalzare, dunque, puoi evitare la pacciamatura.

    Come fare la pacciamatura

    Abbiamo spiegato tutti i buoni motivi per fare la pacciamatura e quali materiali preferire. Ma come si fa la pacciamatura in orto e in giardino?

    Prima di pacciamare il terreno dell’orto o dell’aiuola va lavorato, in modo da predisporre il letto di semina/trapianto: a seconda della mole di lavoro e della conformazione delle superfici puoi usare la vanga e la zappa oppure la motozappa, come le motozappe piccole o le motozappe di media potenza di Oleo-Mac.

    Vuoi approfondire come si fa la preparazione del terreno dell’orto? Puoi vedere l’articolo del nostro blog su come coltivare l’orto.

    I materiali naturali da pacciamatura – la paglia ad esempio – e i teli antialga in polipropilene lasciano passare l’acqua, mentre i teli biodegradabili e quelli in polietilene sono impermeabili. Quindi, dopo la lavorazione del terreno per la pacciamatura dell’orto:

    Se usi un telo in polietilene posa sulle parcelle – meglio se baulate, cioè rialzate – le manichette forate o le ali gocciolanti per l’irrigazione. Se invece fai una pacciamatura naturale non serve predisporre un sistema d’irrigazione, puoi usare semplicemente il tubo dell’acqua o l’annaffiatoio.

    Stendi la pacciamatura naturale o sintetica: se impieghi materiali vegetali distribuiscili in modo uniforme per uno spessore di almeno 5 cm.

    Fai la semina o metti a dimora le piantine: se hai usato un telo da pacciamatura biodegradabile o plastico, va tagliato in corrispondenza delle buchette di semina/trapianto.

    Per la pacciamatura delle aiuole in giardino con materiali decorativi tipo corteccia o lapillo, dopo la lavorazione del terreno:

    Stendi un telo da pacciamatura in polipropilene.

    Posa le manichette o le ali gocciolanti per l’irrigazione.

    Semina o metti a dimora le piante.

    Stendi il materiale da pacciamatura decorativo: ne basterà uno strato sufficiente a mascherare il telo sottostante.

    Non usi la motozappa per preparare il terreno dell’orto? Potrebbe darti una bella mano a sbrigare il lavoro più velocemente e con meno fatica: qui trovi i nostri suggerimenti su come scegliere la motozappa.

    Se hai una motozappa, sai già come fare se la motozappa non parte o si spegne subito? Leggi l’articolo per conoscere i controlli che puoi fare da te.


    Video: Quello strumento da 30 per eliminare le erbacce dal giardino