Cipolla: linguaggio dei fiori e delle piante di cipolla

Cipolla: linguaggio dei fiori e delle piante di cipolla

LINGUAGGIO E SIGNIFICATO DEI FIORI E DELLE PIANTE

CIPOLLA

Allium cepa

(famiglia

Liliaceae

)

Nonostante le straordinarie virtù di questa pianta il suo simbolismo non è positivo.

Essendo una pianta formata da diversi strati sovrapposti (le tuniche) è diventata il simbolo della doppiezza e della falsità legato probabilmente ancheal fatto che strofinarsi gli occhi con le cipolle fa piangere delle false lacrime.

Nel Medioevo era diventata il cibo dei poveri che mangiavano "pane e cipolla" e quindi era diventata un simbolo di povertà e miseria.


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  • La causa più frequente della fioritura anticipata è uno sbalzo termico. Se la pianta sente il freddo può pensare che sia inverno e quindi monta a fiore appena passata la gelata. Bisogna fare attenzione quindi a piantare nel momento giusto.
  • Anche troppe irrigazioni possono indurre fioritura precoce. In generale quando le condizioni sono avverse alla pianta come ultima risorsa la cipolla punta a fare i semi il prima possibile per far sopravvivere la specie.
  • Il pericolo di fioritura è decisamente più elevato se si piantano le cipolle in bulbilli. I bulbilli da trapiantare che trovate in commercio sono di fatto piantine dell’anno precedente selezionate, non bisogna stupirsi quindi se alcune vanno in fiore. La semina da seme o il trapianto di piantine richiedono più tempo e più cura ma sono meno soggette a montare a seme.
  • In genere per via delle selezioni le cipolle di Stoccarda (quelle gialle) sono più resistenti, mentre con le bianche e le rosse si ha un maggiore rischio che arrivino alla fioritura.

Quando la cipolla va in fioritura non c’è più nulla da fare per salvare il bulbo. Anche tagliare lo stelo è inutile se la pianta ha deciso di andare a fiore. Ecco le possibilità che abbiamo per ricavare comunque un raccolto dal nostro orto:

  • Raccogliere e far seccare i bulbi così come sono appena vediamo che fanno lo scapo floreale. Avremo cipolle piccole e meno buone rispetto a quelle raccolte in condizioni normali, ma è sempre meglio di niente.
  • Tagliare tutta la pianta alla base facendo attenzione a non danneggiare il bulbo. Dai ricacci che nasceranno otterremo dei cipollotti molto teneri, buonissimi da mangiar freschi in insalata. Si raccolgono quando hanno le dimensioni di un pollice. Questo è il sistema che consigliamo. I cipollotti sono molto buoni e anche se si rinuncia al bulbo è una verdura un po’ diversa, piacevole da portare in tavola.
  • Far arrivare a fiore le cipolle per prendere i semi da piantare l’anno prossimo. In realtà sarebbe meglio però prelevare la semente da piante che hanno compiuto tutto il ciclo colturale, lo trovate spiegato nella guida su come salvare i semi di cipolla.


La cocciniglia è il nome di insetti fitofagi della famiglia Coccidea. Come gli afidi questi insetti si nutrono della linfa delle piante. Le cocciniglie preferiscono infettare le conifere, la vite, le piante ornamentali, gli agrumi. Questo tipo di insetti trovano la loro collocazione preferita su piante poste in luoghi con scarsa umidità e ventilazione.

Per riuscire a debellare in modo naturale questi odiosi insetti, per prima cosa dobbiamo intervenire in modo da far cadere dalle foglie i parassiti. Andiamo quindi a spruzzare abbondante acqua. Procediamo quindi cercando di allontanare manualmente gli insetti dalle foglie aiutandoci con un batuffolo di cotone imbevuto di alcool. Ora recidiamo le foglie troppo rovinate e non recuperabili. A questo punto utilizziamo un infuso preparato con cento grammi di cipolla o aglio tritati e filtrati in 10 litri d'acqua. Riempiamo di questo infuso uno spruzzino per piante e spruzziamo sulle foglie malate. Un ultimo segreto di giardinaggio è quello di seminare intorno alle piante infestate degli spicchi d'aglio germogliati, che crescendo vicino alle radici della pianta malata avranno un benefico effetto disinfettante.


La coltivazione della cipolla

Coltivare le cipolle non è difficile, una volta che il suolo viene gestito bene e si garantisce la giusta irrigazione questo ortaggio è in grado di dare grandi soddisfazioni al contadino anche inesperto.

Sarchiare e zappettare il suolo

Controllo delle erbacce. La sarchiatura è importante per difendere le cipolle dalle erbe infestanti, le piante di cipolla infatti non coprono molto il terreno circostante e per questo possono faticare a competere con vegetazione spontanea. Un buon controllo delle malerbe garantisce che la nostra coltura abbia a disposizione spazio ed elementi nutritivi adeguati per svilupparsi bene e ingrossare il bulbo.

Zappettature. Ossigenare il terreno e tenerlo sciolto è molto importante, il mio consiglio è di passare almeno 3-4 volte con la zappa durante la coltivazione delle cipolle per rompere la crosta del terreno, attenzione però a non danneggiare le radici. Se avete un terreno argilloso passate anche più spesso.

Un attrezzo utilissimo. Un buon metodo per passar tra le file a fare questo lavoro è l’uso del frangizolle con lama oscillante, un attrezzo che meriterebbe più considerazione. Lo strumento è molto semplice: una rotella frangizolle davanti che smuove, seguita da una lama che passa pochi millimetri sotto al livello del suolo e recide le erbe sotto al colletto. Rinnovo però la raccomandazione: se si passa troppo vicino alla pianta rischiamo di tranciare le radici più superficiali delle nostre cipolle.

Pacciamatura. Chi non ha tempo di sarchiare regolarmente il terreno e vuole un orto che chieda il minor tempo possibile può optare per la pacciamatura del terreno, mediante telo oppure paglia. Le cipolle, per il loro sesto d’impianto, sono particolarmente indicate per l’uso di paglia, materiale naturale e biodegradabile a costo zero. Pacciamando si risparmia anche sulle irrigazioni, visto che la copertura del suolo aiuta a trattenere l’umidità.

Irrigazione

Le cipolle sono ortaggi poco esigenti in quanto ad acqua, vanno innaffiate solo quando il terreno è secco completamente, facendo attenzione a non esagerare visto che le radici delle cipolle, piuttosto superficiali e marciscono in caso di ristagno. Durante l’estate soprattutto è importante evitare che il suolo si secchi e si indurisca sotto al sole, per cui si interviene bagnando con regolarità. In molti casi diventa utile un impianto d’irrigazione a goccia.

La coltivazione dei cipollotti

I cipollotti si differenziano dalla cipolla come ortaggio, perché vengono raccolti in modo differente e soprattutto perché in cucina hanno un impiego diverso, più simile a quello dei porri. Tuttavia come pianta stiamo sempre parlando di allium cepa, semplicemente sono varietà che tendono a ingrossare poco il bulbo, mentre fanno foglie tenere, molto adatte al consumo. La differenza tra la classica cipolla e il cipollotto sta tutta nel raccolto: della prima prendiamo il bulbo, della seconda invece prendiamo la pianta praticamente intera.

Dal punto di vista della coltivazione il cipollotto richiede alcune accortezze peculiari:

  • Possiamo concimare con un poco di azoto in più, in modo da favorire le foglie.
  • Se crediamo alla fase lunare il cipollotto possiamo metterlo in fase crescente, invece che in calante come la cipolla.
  • Durante la coltivazione è utile un rincalzo, per far imbiancare meglio il gambo.
  • Non deve mai mancare acqua, altrimenti il gambo diventa fibroso.
  • Raccogliamo prima rispetto alla cipolla, con la pianta ancora vegetativa e le foglie tenere (in genere dopo 70/90 giorni dalla semina).

Coltivare cipolle in vaso

Per chi ha l’orto sul balcone la cipolla non è certo la scelta migliore: serve un vaso grande ma si ottiene un raccolto molto scarso, che non giustifica certo il lavoro di costante annaffiatura.

Quindi il consiglio è di non coltivare questo ortaggio sul terrazzo, ma di impiegare lo spazio per altre verdure in grado di dare maggior soddisfazione.


La coltivazione avviene nell’area del vogherese: si raccoglie in estate e si conserva per tutto l’inverno. La rotazione del terreno è di 5 anni dopo coltivazioni di cereali e paglia. La lavorazione del terreno è a doppio strato che prevede un preliminare passaggio del ripuntatore seguito da un’aratura superficiale con un polivomere, in un lasso di tempo più o meno ristretto in relazione alla natura del terreno. Il seme è fornito dal Consorzio Produttori. La tecnica di coltivazione prevede in media 65/80 piantine per mq nella prima decade di febbraio le concimazioni seguono il metodo GESTA. Eventuali interventi di irrigazione vengono sospesi 15 giorni prima della raccolta mentre diserbo, raccolta e essiccazione hanno una durata media di 6/8 giorni.

La cipolla era considerata efficacissima contro i malefici delle streghe e le opere di spiriti diabolici, ma bisognava coglierla, come l’aglio, durante il periodo di luna calante, quando era veniva sottratta all’influenza malefica di Ecate (divinità in grado di viaggiare liberamente tra il mondo degli uomini, quello degli Dei e il regno dei morti ed era spesso raffigurata con delle torce in mano). La cipolla è una delle piante più coltivate nel bacino del Mediterraneo fin dai tempi arcaici e venne rappresentata anche nelle pitture delle tombe dei faraoni.


Video: TUTTO SULLE CIPOLLE. come le coltivo?