Fior di loto - Nelumbo nucifera

Fior di loto - Nelumbo nucifera

Il fior di loto

Il fior di loto è una pianta acquatica appartenente al genere nelumbo che trae la propria origine dall’America, Asia ed Australia. La coltivazione è molto diffusa anche nel nord America. Il fior di loto può raggiungere un’altezza di un metro ed è una pianta molto resistente con uno sviluppo molto rapido di tipo tappezzante o strisciante, si coltiva soprattutto nei letti di stagni e fiumi. Le foglie del fior di loto sono molto decorative, hanno forma tondeggiante con un leggero incavo centrale e un piccolo molto robusto ed eretto. Sono rivestite di un materiale simile alla cera ed hanno la caratteristica di essere idrorepellenti. I fiori possono avere molti colori: rosa, bianco, giallo, sbocciano da giugno a settembre ed hanno venti petali. Le radici sono fragili e vanno manipolati molto delicatamente. Il fior di loto sviluppa frutti che, appena giungono a maturazione, lasciano cadere i semi in acqua.

Come per noi occidentali la rosa, il loto per gli orientali ha molti significati ed è il fiore per eccellenza, esso indica purezza e spiritualità.

Per gli egizi era simbolo di speranza e salvezza e, secondo questa popolazione, da un bocciolo di fior di loto nacque Ra, il Dio Sole; per i romani invece era simbolo di unione e generazione.

Nella religione buddista ogni colore di fior di loto rappresenta uno stato spirituale del Buddha: il bianco purezza mentale, il rosso compassione, l’azzurro l’intelligenza.

Nonostante il loto non cresca in Tibet, esso è uno degli otto simboli di buon auspicio che fanno parte della cultura tibetana, quali: la Ruota della Dottrina, il Parasole, i Pesci d’Oro, il Vaso del Tesoro, il Loto, la Conchiglia, il Glorioso Nodo Senza Fine o Nodo dell’Amore Infinito, lo Stendardo della Vittoria.


Ambiente ed esposizione

L’ambiente tipico del fior di loto sono fiumi e specchi d’acqua con profondità di quindici-venti centimetri. Hanno la necessità di molte ore di sole e la temperatura ideale per la coltivazione è di venti-trentacinque gradi ma ha la capacità di resistere anche a temperature minori. Durante la stagione fredda il loto andrebbe posizionato all’interno, mentre d’estate può stare benissimo all’esterno.

  • Il loto

    La particolarità del loto sta nel fatto che questo fiore deve vivere già in un ambiente acquatico. Dunque, ha bisogno di una piccola vasca o addirittura di un laghetto per poter essere coltivato. Il p...

Terreno

Il fior di loto preferisce un terreno abbastanza pesante mescolato ad argilla.


Messa a dimora

Il periodo migliore per la messa a dimora delle piante acquatiche, tra cui anche il loto, è la primavera in quanto le temperature sono gradevoli.

Il fior di loto vanno messe all’interno di contenitori di grandezza adeguata, circa quaranta-cinquanta centimetri per le piante piccole e circa ottanta centimetri per quelle normali. Hanno una crescita molto rapida e, se posizionati in laghetti o grandi contenitori, si sviluppano in grandi dimensioni ed occupano molto spazio. Per uno sviluppo ideale si dovranno mettere in contenitori con almeno trenta centimetri di terra e sabbia e trenta di acqua, il contenitore dovrà essere alto almeno sessanta centimetri. I rizomi vanno interrati di cinque centimetri in posizione orizzontale e poi coperti di terra. Una cosa importante: dopo l’operazione di messa a dimora, il loto dovrà avere il tempo di acclimatarsi, quindi non bisognerà aggiungere tutta l’acqua in un solo momento ma gradatamente durante le ore più calde del giorno, questa operazione durerà circa una settimana.


Annaffiature

Il fior di loto va annaffiato in modo regolare di modo che il terreno rimanga sempre umido. Essendo una pianta acquatica, il loto vive bene anche in acque stagnanti.


Concimazione

Somministrare durante la stagione invernale un concime specifico a lenta cessione da mescolare al terreno oppure all’acqua di coltivazione.


Riproduzione

La moltiplicazione del fior di loto avviene per seme o divisione dei rizomi. Per la prima, i semi andranno leggermente incisi nella parte esterna, posti in acqua tiepida per circa due giorni, poi piantati in vaso o in terra nell’acqua nel periodo primaverile; se ricoperti con uno strato sottile di terra e posti ad una temperatura di ventisette-ventotto gradi, germoglieranno in meno tempo. Alla comparsa dei primi germogli bisognerebbe mettere la piantina in un substrato di tipo fangoso oppure ghiaioso. I rizomi vanno divisi ogni tre anni, dopo averli interrati fioriranno dopo almeno quattro mesi.


Potatura

Non esiste una vera e propria potatura, in caso crescessero in maniera troppo fitta sarà opportuno sfoltirle.


Fiori

I fiori di questa pianta sbocciato durante il periodo estivo, sono di grandi dimensioni e possono avere vari colori dal giallo al rosa, al bianco; sono composti da venti petali, in alcune specie hanno un delicato profumo. Sono molto decorativi ed affiorano sull’acqua.


Malattie e parassiti

Non è particolarmente soggetto a parassiti e malattie, può capitare sia attaccato da afidi e funghi, in questo caso somministrare prodotti specifici. Si potranno anche effettuare trattamenti preventivi: alla fine della stagione invernale somministrare un antiparassitario.


Vendita

Il fior di loto è facilmente reperibile in commercio. Ricordatevi che questa pianta è molto invadente, non è quindi opportuno coltivarla assieme ad altre piante a meno che non si abbiamo ambienti spaziosi.


Specie e varietà

Il genere Nelumbo racchiude due specie: Nelumbo Lutea e Nelumbo Nucifera, dalle quali derivano moltissime varietà.

Nelumbo Lutea: questa specie trae la propria origine dall’America centro-meridionale pur essendo molto coltivata anche nell’America settentrionale. Le popolazioni di queste zone usavo nutrirsi di semi e radici di questa pianta.

Nelumbo Nucifera: detta anche fiori di loto asiatico perché trae la propria origine dall’Asia ed Australia. Cresce molto rapidamente e preferisce stagni o altri specchi d’acqua con acque stagnanti profonde anche più di cinquanta centimetri. Presenta foglie che possono raggiungere un diametro di sessanta centimetri ed emergere dall’acqua di coltivazione fino ad un metro; i fiori sono molo grandi e colorati e hanno la caratteristica di profumare d’anice. I frutti di questa specie possono essere usati a scopo decorativo.

Per le popolazioni di religione buddista ed induista è un fiore sacro.

Parleremo ora di alcune delle varietà derivanti dalle due specie principali:

Loto Alba Grandiflora: è una varietà dai fiori bianchi e profumati, si sviluppa in grandi dimensioni.

Loto Baby Peony: è una varietà nana con fiore doppio.

Loto Baby Pink: anch’essa è una varietà nana con fiori di colore rosa.

Loto Carolina Queen: è una pianta che raggiunge grandi dimensioni e produce molti fiori per parecchi anni.

Loto Charles Thomas: ha fiori di color violetto ed ha dimensioni medie.

Loto Chawan Basu: produce fiori in maniera moderata ed è una varietà nana.

Loto Nelumbo Nucifera: trae la propria origine dall’Egitto, Giappone, Cina, India, Filippine, Australia del nord. Sviluppa fiori di un rosa marcato. E’ adatta per la coltivazione in specchi d’acqua di qualsiasi dimensione.

Loto Sharon: produce molti fiori doppi, è simile alla varietà Momo Botan ma più grande.

Loto Momo Botan: è una pianta nana con fiori rosa scuro che restano aperti fino al tardo pomeriggio.

Loto Bing Jiao: è una varietà cinese con fiori bianco crema che presentano macchie verdi sulla parte alta dei petali.

Loto Golden Phoenix: ha piccole dimensioni e fiori bianchi con molti petali appuntiti.

Loto Green Clouds: ha medie dimensioni, fiore doppio di color crema sfumato di rosa.

Loto Holy Fire: è una pianta grande che presenta fiori rosa intenso-rossi con tanti petali molto sottili.

Loto Jade Cup: è una pianta nana con fiori semidoppi di color bianco crema.

Loto Kermes Red: è una varietà di loto nana con fiori rosa molto intenso.

Loto Leader: questo loto nano ha fiori di color giallo-arancio-rosa molto particolari, i petali sono molto sottili.

Loto Leadership: si presenta di grandi dimensioni ed ha fiori bianchi doppi.

Loto Lips Red: è una pianta grande, con fiori doppi di colore rosso molto belli e petali bianchi sfumati di rosso.

Loto Mai Huang: questo loto ha dimensioni medie, il fiore ha petali di colore bianco con punta rosa.

Loto Missing: è un loto piccolo che sviluppa molti fiori di colore bianco con tanti petali.

Loto Red Bowl: ha fiori molto belli di colore rosa/rosso marcato.

Loto Red Dragonfly: questa è una varietà nana con fiori doppi sfumati di rosa.

Loto Scarlet Peach: ha fiori doppi di colore bianco sfumato rosa.

Loto Shen Cai: produce un fiore doppio bellissimo e molto particolare di colore bianco e rosa sfumato, questa varietà ha grandi dimensioni.

Loto Siskin: è una pianta di piccole dimensioni con fiore di un rosa molto marcato.

Loto Spilling Yallow: non presenta fiori particolarmente belli, sono doppi e di colore rosa/giallo. La pianta ha medie dimensioni.

Loto Titan: questo loto ha un fiore unico, bellissimo, di colore rosso carminio. E’ una pianta di grandi dimensioni che produce fiori in quantità.


Fior di loto: Curiosità

Il loto viene utilizzata come pianta decorativa per stagni, laghetti ecc.; i frutti essiccati si usano per abbellire composizioni floreali e per decorare appartamenti ed altri luoghi.

Tutte le parti del loto, fiori, foglie, radici, semi, sono commestibili, nel continente asiatico si mangiano i petali e le foglie vengono usate come piatto, mentre le radici condiscono zuppe o fritti. Anche se è possibile consumarle crude, le suddette parti sarà meglio cuocerle.

In Cina, in autunno, si festeggia il giorno della luna mangiando torte preparate con semi di loto e uova di anatra.

Gli stampi fatti essiccare, in Vietnam, sono utilizzati per produrre un tè molto aromatico. I semi di loto possono essere anche preparati come popcorn.

Il loto è ricco di molti elementi come: vitamina C e B6, fibre, fosforo, rame, mentre è povero di grassi.

Il fior di loto può essere anche ingerito sottoforma di decotto della pianta oppure delle radici, molto utile contro diarrea, febbre, come emolliente contro tosse e catarro. Questa pianta può aiutare in caso di abbondanti perdite di sangue, ipertensione, insonnia, ulcera gastrica, tachicardia.


Nelumbo nucifera ‘Shirokunshi’

Descrizione

Famiglia: Nelumbonaceae

Genere: Nelumbo

Specie: nucifera ‘Shirokunshi’

Origine: Giappone

Altezza: 60-80 cm

Diametro foglie: 25-35 cm

Diametro fiore: 14-16 cm

Colore dei fiori: Bianco

Fioritura: Giugno-Agosto

Rustico/Tropicale: Rustico

Diametro contenitore/mini-pond: min. 40/50 cm

Il fior di loto viene spedito a radice nuda. Contenitore e concime non sono inclusi.

Il Nelumbo nucifera ‘Shirokunshi’, chiamato comunemente fior di loto, è una pianta acquatica a rapida crescita. Solo le prime foglie, come le ninfee, fluttuano sull’acqua, mentre tutte le altre svettano verso il cielo raggiungendo l’altezza media di 70 cm. Le foglie di forma piatta o leggermente ad imbuto, di colore verde azzurrognolo sono sorrette da peduncoli leggermente spinosi e raggiungono i 35 cm di diametro. I fiori emergono dal fogliame per sbocciare in pieno sole e possono raggiungere i 16 cm di diametro il colore è bianco. I fiori emanano una leggera fragranza. Anche i frutti sono molto ornamentali, spesso usati per decorazioni floreali.

Queste piante devono essere coltivate o in mastelli senza fori del diametro minimo di 40 cm o in settori del vostro laghetto isolati dal resto dello stagno. In ogni caso, se non volete che il vostro giardino acquatico diventi una foresta vergine, dovete imperativamente sbarrare l’avanzamento delle radici. Lo spazio ideale per poter apprezzare questa pianta dovrebbe essere di 1 mq di superficie per 50 cm di profondità, di cui 30 cm riempiti con substrato e 20 cm di acqua.


Indice

  • 1 Descrizione
  • 2 Distribuzione e habitat
  • 3 Tassonomia
    • 3.1 Specie
    • 3.2 Sinonimi obsoleti
    • 3.3 Relazioni
  • 4 Coltivazione
  • 5 Usi
  • 6 Proprietà medicinali
  • 7 Simbolismo
  • 8 La setta del Loto Bianco
  • 9 Note
  • 10 Voci correlate
  • 11 Altri progetti
  • 12 Collegamenti esterni

Le foglie raggiungono un diametro di un metro e oltre. Sono alte da 80 cm a oltre 1 m. Le foglie del fiore di loto hanno una struttura superficiale particolare che le rende estremamente idrofobiche e le mantiene costantemente pulite. Tale proprietà, che con la nanotecnologia si cerca di riprodurre per altri materiali quali tessuti e vernici, è chiamata effetto loto. Il fiore è composto da più di venti petali di colori che vanno dal rosa scuro al bianco, il cui profumo è inebriante.

Altra peculiarità è la longevità del seme. Nel 1951, durante uno scavo archeologico a Kemigawa nella prefettura di Chiba (Giappone), in uno strato di terreno furono scoperti casualmente tre semi, i quali vennero successivamente identificati dal botanico Ichirō Ōga come tre semi di loto. Le analisi al radiocarbonio mostrarono che i semi erano risalenti a oltre duemila anni prima. Grazie alle cure del professor Ōga uno dei tre semi riuscì a germogliare, riportando in vita “il fiore più antico del mondo”, nominato loto Ōga (a volte scritto anche Ohga) in onore del suo scopritore [2] [3] . Il fiore è diventato una celebre attrazione del Parco di Chiba, dove fu riscoperto, e del giardino Kōraku-en di Okayama [4] , città d'origine del professor Ōga.

Il genere Nelumbo è diffuso in due areali separati, occupati dalle due diverse specie qui incluse:

  • Nelumbo lutea è originaria dell'America centro-meridionale, ma viene coltivata anche nel Nord America da tempo immemorabile dai nativi per il consumo alimentare dei semi e dei rizomi.
  • Nelumbo nucifera è una specie rustica originaria dell'Asia e dell'Australia, nota volgarmente con il nome di fiore di loto asiatico. È una pianta acquatica a crescita rapidissima, tipica di stagni e invasi con acque stagnanti o quasi prive di corrente, profondi 5–50 cm e oltre, fino a 250–300 cm.

Specie Modifica

All'interno del genere Nelumbo sono attualmente incluse le seguenti due specie [1] :

Sinonimi obsoleti Modifica

  • Nelumbo caspicumFisch. ex DC., 1821 (= Nelumbo nuciferaGaertn.)
  • Nelumbo komaroviiGrossh., 1940 (= Nelumbo nuciferaGaertn.)
  • Nelumbo nelumbo(L.) H.Karst., 1882 (= Nelumbo nuciferaGaertn.)
  • Nelumbo pentapetala(Walter) Fernald, 1934 (= Nelumbo luteaWilld.)
  • Nelumbo rheediiC. Presl, 1835
  • Nelumbo speciosaWilld., 1799 (= Nelumbo nuciferaGaertn.)
  • Nelumbo speciosumWilld., 1799 (= Nelumbo nuciferaGaertn.)
  • Nelumbo transversaC. Presl, 1835

Il termine Nelumbium per designare il genere non viene più accettato dalla maggior parte degli autori, in quanto considerato un sinonimo:

  • Nelumbium luteumWilld., 1799 (= Nelumbo luteaWilld.)
  • Nelumbium nelumbo(L.) Druce, 1913 (= Nelumbo nuciferaGaertn.)
  • Nelumbium nuciferumGaertn. (= Nelumbo nuciferaGaertn.)
  • Nelumbium speciosumWilld., 1799 (= Nelumbo nuciferaGaertn.)

Relazioni Modifica

Tradizionalmente inquadrato nella famiglia delle Nymphaeaceae, con le recenti classificazioni filogenetiche il genere Nelumbo è stato separato in una famiglia a sé stante, le Nelumbonaceae. Secondo la classificazione APG questa famiglia appartiene all'ordine Proteales, mentre nell'ormai obsoleto sistema Cronquist era invece collocata nell'ordine Nymphaeales [5] .

Esigono molte ore di completo irradiamento solare, e il terreno deve essere molto pesante misto ad argilla e limo, necessitano di una copertura di 15–20 cm d'acqua, per potere mantenere le radici a temperatura calda e costante, vi sono varietà rustiche che nella stagione invernale non occorre proteggere. Le due specie Nelumbo nucifera e lutea sono rustiche, resistendo bene anche al freddo e al gelo. Queste piante producono frutti i quali, giunti a maturazione, lasciano cadere i semi nell'acqua. Si moltiplicano per divisione dei rizomi sotterranei, o con la semina primaverile che, in condizioni ottimali, darà la prima fioritura già dopo quattro mesi. Possono essere coltivate in un vaso capiente alto almeno 40 cm e con diametro di 35 cm.

  • Come pianta ornamentale per decorare stagni, vasche e laghetti, o coltivata in vasche idroponiche
  • I particolari frutti, opportunamente essiccati, vengono utilizzati nelle composizioni floreali, per decorare saloni e appartamenti
  • Nel loto, i fiori, i semi, le foglie giovani e i rizomi sono tutti commestibili. In Asia, i petali vengono mangiati mentre le foglie sono solitamente utilizzate come piatto per il cibo. I rizomi (pning in cinese, ngau in cantonese, bhe in India e Pakistan, e renkon in giapponese) sono utilizzati come condimento per una zuppa o fritti. Petali, foglie e rizomi possono essere consumati anche crudi, ma il rischio di trasmissione di parassiti ne consiglia una consumazione cotta.
  • In Cina tutti gli anni viene festeggiata in autunno la luna e il giorno delle torte della luna, in cui si mangia e regala tradizionalmente la torta della luna, fatta con pasta di semi di loto e rossi d'uovo di anatra salati.
    Il popolo cinese ritiene che il loto sia un cibo molto salutare e per questo esso è conosciuto e rinomato da molti secoli. Gli studi lo hanno confermato e hanno dimostrato che esso è ricco di fibre, vitamina C, potassio, tiamina, riboflavina, vitamina B6, fosforo, rame e manganese e contiene pochi grassi. [senza fonte]
  • I semi vengono mangiati assieme a un'erba detta liánhuā cha o in particolare in Vietnam, gli stami essiccati vengono usati per la preparazione di un tè profumato. I semi del loto consistono in noccioline (dette liánzĭ, 蓮子 o xian liánzĭ, 鲜莲子, in cinese) e sono altrettanto versatili, e possono essere consumati freschi, essiccati o cucinati come i popcorn, se ne può ricavare inoltre una pasta utilizzata in pasticceria per la preparazione di dolciumi, o bolliti e ricoperti di zucchero per la preparazione di una tong sui (zuppa dolce).
  • La casa del lusso italiana Loro Piana ha avviato un progetto con le popolazioni dell'Ille Lake in Birmania per la realizzazione di tessuto per sartoria ricavato dai gambi del fiore di loto. Per evitare l'essiccamento, esso va raccolto, rullato e filato entro 24 ore con speciali tecniche delle popolazioni locali tramandate da secoli. Si potranno produrre massimo 50 metri al mese il prezzo al pubblico è di circa 2 500 euro al metro.

L'essiccazione della pianta, se bruciata come incensi su speciali bracieri, può provocare effetti allucinogeni.

La Nelumbo nucifera è il Loto indiano, fiore sacro per l'Induismo e il Buddhismo. È detto anche Loto blu, Giglio sacro o Fagiolo dell'India. È il fiore nazionale dell'India e del Vietnam. Il loto ha tutto un complesso e antichissimo simbolismo filosofico e religioso, fra i quali il più noto è quello di rappresentazione dei centri energetici sottili nel corpo umano, detti chakra. È considerato anche simbolo di purezza, e questo probabilmente è dovuto al cosiddetto effetto loto, che è la capacità, osservata appunto nei fiori di loto, di un materiale di mantenersi pulito autonomamente.

Nel IX libro dell'Odissea si parla del paese dei Lotofagi, i mangiatori di loto.

Nella tradizione culturale dello Sri Lanka, come nella maggior parte del Sud-Est asiatico, il fiore di loto simboleggia la purezza e lo sviluppo fiorente del paese [6] . Tale rappresentazione è stata raffigurata nella imponente Lotus Tower a Colombo [7] . Il design di questo edificio è ispirato al fiore di loto [8] .

Secondo la tradizione la setta del Loto Bianco fu fondata nel 1280 in Cina dall'ultimo discendente della dinastia Sung sterminata dai Mongoli di Kublai Khan. Il giovane principe auspicava che potesse diventare l'elemento catalizzatore di gruppi di ispirazione cristiana che si opponevano agli invasori. I membri prestavano un rigido giuramento e mantenevano la segretezza. Si cingevano il capo con una sciarpa di seta rossa prima della battaglia: furono perciò chiamati i Ribelli del Turbante Rosso. L'organizzazione, formata da monaci, contadini, banditi e corsari, contribuì non poco alla cacciata dei Mongoli e fu guidata da Chu Yuan-chang che nel 1368 assunse il nome di Hung wu e divenne il primo imperatore della dinastia Ming. Questo termine deriva da un vocabolo segreto del linguaggio del loto e significa "pace" e "ordine". Dopo la cacciata dei nemici, alcuni membri dell'organizzazione giunsero a occupare alte cariche di potere, mentre altri abiurarono il proprio credo. Per più di due secoli e mezzo non ci fu più notizia della setta che risorse alla metà del XVII secolo quando i Ming furono spazzati dai Manciù, provenienti da nord. Sorsero allora molti movimenti politico-insurrezionali coordinati dalla Setta Profumata dell'Incenso, ovvero il rinato Loto Bianco: la Società del Cielo e della Terra, la Società degli Otto Diagrammi, la Società delle Nove Dimore. Questi movimenti attuarono diverse insurrezioni contro gli impopolari invasori Manciù, incluse la grande rivolta del 1794 e il clamoroso assalto alla Città Proibita di Pechino nel 1814. Successivamente, ottenuta l'indipendenza, queste organizzazioni segrete mutarono in bande di briganti o in gruppi religiosi militanti e pacifisti. Ultime esperienze dei Ribelli del Turbante Rosso sarebbero state individuate da alcuni studiosi nell'attività della Setta dell'Unità, che nel Novecento durante l'occupazione giapponese prima, e durante la seconda guerra mondiale poi, avrebbero attuato le stesse tecniche del passato per favorire la fuga dalla Cina di importanti personalità della politica e della cultura, strappandole così alle persecuzioni e ai campi di concentramento. [9]


Nelumbo nucifera

Pianta acquatica di origine asiatica che fiorisce tra giugno e agosto. Ha fiori semplici di colore rosa e bianco. Va coltivata in contenitori stagni altrimenti diventa troppo invadente nel laghetto. Specie botanica, molto rustica che resiste fino a - 30 °C.

Il Nelumbo nucifera o fiore di loto è una pianta acquatica di origine asiatica che fiorisce tra giugno e agosto. Ha fiori semplici di colore rosa e bianco. Nella prima mattinata di apertura sono di colore rosa, mentre nel secondo giorno diventano più chiari e con una vena biancastra alla base dei petali. Le foglie sono verde intenso, idrorepellenti e di diamentro di 60cm.
Va coltivata in contenitori stagni altrimenti diventa troppo invadente nel laghetto. E' consigliata per laghetti di medie e grandi dimensioni.

Specie botanica, molto rustica che resiste fino a - 30 °C.

I rizomi sono in vendita Tra Marzo e Aprile, per le piante in vaso NON si effettua spedizione, è possibile il ritoro presso il vivaio o nelle fiere e manifestazioni a cui partecipiamo previa prenotazione.

Specie botanica, molto rustica che resiste fino a - 30 u00b0C.

I rizomi sono in vendita Tra Marzo e Aprile, per le piante in vaso NON si effettua spedizione, u00e8 possibile il ritoro presso il vivaio o nelle fiere e manifestazioni a cui partecipiamo previa prenotazione.u00a0 ","description_short":"

Altezza: 140 cm Esposizione: Pieno Sole Profondità massima dal pelo dell'acqua: da 10 a 60 cm Terreno: Acquitrinoso Taglia: Grande Rusticità: Zona USDA 4B: da -28,9 a - 31,6 ° C Densità: 1 pianta al mq. Periodo di fioritura: Giugno - Agosto Colorazione del fiore: Rosa Colorazione della foglia: Verde Difficoltà: Facile


Nelumbo nucifera MIX

Fior di loto in MIX, di cui non conosciamo la varietà e non sappiamo come sarà il fiore.

IMMAGINE PURAMENTE INDICATIVA

Pianta molto rustica che resiste fino a - 30 °C.

I rizomi sono in vendita Tra Marzo e Aprile, per le piante in vaso NON si effettua spedizione, è possibile il ritoro presso il vivaio o nelle fiere e manifestazioni a cui partecipiamo previa prenotazione.

I rizomi sono in vendita Tra Marzo e Aprile, per le piante in vaso NON si effettua spedizione, u00e8 possibile il ritoro presso il vivaio o nelle fiere e manifestazioni a cui partecipiamo previa prenotazione.u00a0 ","description_short":"

Fior di loto in MIX, di cui non conosciamo la varietu00e0 e non sappiamo come saru00e0 il fiore.u00a0

Altezza: 140 cm Esposizione: Pieno Sole Profondità massima dal pelo dell'acqua: da 10 a 60 cm Terreno: Acquitrinoso Taglia: Grande Rusticità: Zona USDA 4B: da -28,9 a - 31,6 ° C Densità: 1 pianta al mq. Periodo di fioritura: Giugno - Agosto Colorazione della foglia: Verde Difficoltà: Facile


Fiori di loto e ninfee nei laghetti da giardino

Gli specchi d’acqua sono luoghi incantati. La luce e la magia di questi ambienti fu resa celebre da un ammiratore appassionato, Claude Monet, che nel suo giardino di Giverny coltivò e dipinse le ninfee. Nei piccoli laghi e nelle fontane dei giardini queste piante sono spesso associate al loto, entrambe infatti possiedono delle fioriture pregiate che conferiscono loro, senza ombra di dubbio, il titolo di re e regina del laghetto da giardino, circondati da una grande corte vegetale composta da iris, ranuncoli acquatici, tifa, giunchi ed equiseti.

Le ninfee, regine del laghetto

Il genere Nymphaea comprende una cinquantina di specie, con distribuzione cosmopolita, con una predilezione per le zone a clima caldo-temperato. Sono tutte piante adatte alla vita acquatica e palustre, infatti in natura le troviamo nelle calme acque degli stagni o nei corsi d’acqua percorsi da deboli flussi. Il fusto, di aspetto rizomatoso, singolo o ramificato, cresce sotto il livello dell’acqua.

Da questo si sviluppano dei lunghi piccioli a cui sono attaccate le foglie ancora arrotolate, che si schiuderanno solo quando avranno raggiunto la superficie dell’acqua, ricoprendo ampie estensioni. Le foglie hanno forma rotonda, di colore verde intenso che in alcuni casi presentano delle screziature rosse. I piccioli, la cui lunghezza varia in base alla profondità dell’acqua, sono percorsi da lunghi canali aeriferi che assicurano il galleggiamento, portando così le foglie a contatto diretto con l’aria e la luce del sole per effettuare la fotosintesi.

I fiori possono essere di colore blu, viola, rosa, gialli o bianchi. In genere hanno vita breve: si aprono alla mattina e sfioriscono alla sera. Questo carattere effimero è compensato però da un periodo di fioritura più esteso, che va da giugno a settembre inoltrato.

Il loto, il re del laghetto

Spesso le ninfee sono confuse con il loto tale ambiguità è probabilmente dovuta, oltre che all’aspetto decisamente simile, anche all’origine del nome delle ninfee, che proviene dal termine arabo nenùfar, che significa appunto “loto di colore blu”. Il loto però appartiene al genere a un genere totalmente diverso, che comprende al suo interno due sole specie: Nelumbo nucifera e Nelumbo lutea.

Lo stupendo fiore di loto, con la caratteristica "saliera".

Nelumbo nucifera, chiamato anche loto orientale, perché originario di Asia e Australia, è un fiore sacro per la religione induista e buddista da cui è considerato un simbolo di purezza per la sua propensione a crescere in terreni fangosi mantenendo immacolato il colore rosa dei suoi fiori.

Nelumbo lutea, dai fiori bianco avorio, è invece originario dell’America meridionale dove è coltivato da secoli dalle popolazioni indigene per le sue proprietà sedative.

Il loto si riconosce per la caratteristica "saliera", vale a dire il frutto a forma di cono rovesciato, munito di orifizi per la dispersione dei semi, posto al centro della corolla.

Entrambi possiedono un rizoma a forma allungata che ricorda nell’aspetto e nel colore una banana. Le foglie, di forma tondeggiante e completamente impermeabili, possono raggiungere i cinquanta centimetri di diametro e sono sorrette da steli alti anche fino a un metro sopra il livello dell’acqua.

Alcune popolazioni orientali coltivano il loto da più di 3.000 anni oltre che per il suo valore estetico e culturale anche per la commestibilità dei suoi semi e dei suoi rizomi.
Nella cucina cinese, giapponese e indiana infatti, i rizomi sono conservati sottaceto, arrostiti, canditi o tagliati in fettine sottili per poi essere fritti come patatine. In alcune versioni del piatto preferito da Mao Zedong, il brasato di maiale, il rizoma di loto caramellato pare sia un ingrediente indispensabile.

Perché coltivare loti e ninfee

Le piante di ninfea e di loto possono essere coltivate in giardino all’interno di piccoli stagni e fontane, o in terrazzo riempiendo di acqua dei mastelli di dimensioni appropriate.

Se la vostra paura nel realizzare dei piccoli ecosistemi acquatici è quella di creare degli allevamenti di zanzare, la soluzione sta nell’aggiungere alle vostre vasche dei piccoli pesciolini chiamati gambusie, facilmente reperibili anche nei vivai specializzati, che si nutriranno delle zanzare e vi toglieranno il fastidioso problema.

La presenza delle grandi foglie di ninfea e di loto all’interno di uno specchio d’acqua non avrà solo funzione decorativa ma servirà anche a ridurre il flusso di raggi solari che farebbero innalzare eccessivamente la temperatura dell’acqua, favorendo cosi il proliferare di alghe infestanti.

Come curare loti e ninfee

Alle nostre latitudini le ninfee e i loti spariscono completamente durante la stagione invernale, per tornare poi a emettere le nuove foglie non appena la temperatura dell’acqua si sarà innalzata.

Sono piante mediamente robuste che sopportano bene anche temperature poco al di sotto dello zero, purché il ghiaccio non vada a intaccare il rizoma. A tale riguardo va segnalato come i rizomi dei loti siano particolarmente sensibili alle gelate. Nelle regioni a clima più freddo sarà quindi necessario, durante la stagione invernale, ricoverare i vasi in serra o in luogo riparato, ricordandosi di mantenerli sempre immersi in acqua.

I vasi di coltivazione andranno riempiti con terra argillosa dove andrete a posizionare i rizomi, stando attenti a non ricoprirli troppo inoltre sarà opportuno aggiungere 2-3 centimetri di sabbia per evitare che il terriccio possa sollevarsi durante la fase dell’immersione.
La profondità a cui andranno posti i vasi varia a seconda della specie che avrete deciso di coltivare: di norma si passa da 15 centimetri a un metro e mezzo di profondità.
Ricordatevi, come regola generale che sia i loti che le ninfee prediligono le posizioni assolate.

Per fare in modo che la vegetazione dello stagno mantenga un aspetto ordinato e armonico sarà utile in alcuni casi ridurre la quantità delle foglie: tale operazione favorirà inoltre un fioritura più copiosa.

Come moltiplicare ninfee e loti

Le ninfee si propagano per divisione dei rizomi ogni tre anni, stando attenti durante la manipolazione a non rovinare le nuove gemme. Tale operazione andrà effettuata a fine febbraio, prima che la pianta torni a vegetare.
Ricordate che le ninfee possono essere riprodotte senza alcun problema anche da seme: basterà mettere i piccoli semi in contenitori che dovranno essere posizionati a una profondità non maggiore di due centimetri.

Per quanto riguarda i loti, la divisione dei rizomi si effettua più o meno nello stesso modo delle ninfee. Per la riproduzione da seme invece sarà necessaria un’accortezza in più: i semi del loto sono ricoperti da un guscio molto duro che richiede tempi di germinazione molto lunghi.
Per far si che le vostre piante possano germogliare quanto prima, sarà opportuno effettuare un piccolo foro su ogni guscio, che permetterà all’acqua di entrare e di irrorare il seme. Così facendo si potranno vedere le prime foglioline affiorare sulla superficie dell’acqua nel giro di pochi giorni.


Video: Grow TRUE Blue Lotus of the Nile, the Caerulea Lily. Dont be fooled! We explain! Sacred blue flower