Trasporto di animali vivi - Diritto ambientale

Trasporto di animali vivi - Diritto ambientale

Animali al macello: inizio del percorso verso trasporti più "umani”

Articolo redatto dall'avv. Rita Sivori

La normativa appare ancora inadeguata Ogni anno migliaia di animali sono soggetti a pratiche ignobili durante i trasporti attuati dai luoghi di allevamento a quelli di macellazione.

L’analisi degli abusi perpetrati e le istanze sollevate in merito, hanno comportato il sorgere della necessità di una regolamentazione più incisiva in ambito giuridico. In sintesi, le questioni evidenziate riguardano le distanze sfibranti fronteggiate in condizioni climatiche e stradali disagevoli e le derivanti ripercussioni sulla salute, nonché sulla qualità del prodotto finale.

Sono stati accertati casi di spostamenti senza concessione di soste, cibo o acqua, in aperta violazione della normativa vigente.

Ma vi è di più, motivazioni di natura economica, comportano, di frequente, il trasferimento di un numero di esemplari (cavalli, vitelli, maiali, pecora, agnelli ecc.) superiore alle capacità del mezzo utilizzato.

E così, gli animali ammassati rischiano di essere calpestati, con conseguenti fratture di arti o del bacino. Al momento del loro arrivo a destinazione, sono, spesso, agganciati nei punti in cui si è verificata la lesione e trascinati fuori.

L’intensità dello stress e della paura affrontati hanno portato, a volte, alla morte prima della fine del viaggio

Il legislatore si è avvicinato al problema attraverso tentativi volti ad attenuare le sofferenze.

Le foto e i video diffusi negli anni sono stati fondamentali per confutare ciò che, ancora oggi, alcuni operatori del settore tentano di difendere per salvaguardare gli interessi legati a questa attività.

La documentazione raccolta è stata citata anche dai veterinari comunitari, all’interno dei rapporti sulle indagini compiute, e ha confermato l’imperante illegalità in cui, abitualmente, si svolge il trasporto.

Da ciò è derivata l’esigenza di regolare la problematica in modo incisivo con previsioni specifiche per ogni argomento coinvolto.

In ambito europeo, si è voluto, per mezzo del regolamento entrato in vigore il 5 gennaio 2007, chiarire definitivamente quali siano gli animali reputati idonei al trasporto, quali siano i mezzi da utilizzare e quali controlli debbano essere eseguiti dalle forze dell’ordine.

Nello specifico, è stato previsto che, i veicoli impegnati, debbano essere attrezzati per la ventilazione, l’abbeveraggio, l’alimentazione e la regolamentazione della temperatura e sono stati individuati limiti alla densità di carico.

In un’ottica improntata sul rispetto delle diverse condizioni ed esigenze, è stato, inoltre, vietato lo spostamento di esemplari giovanissimi per distanze superiori ai 100 km e di femmine nell’ultima settimana di gravidanza o che abbiamo partorito da meno di una settimana.

La normativa si occupa di indicare, nel dettaglio, i responsabili attraverso la classificazione delle varie fasi del percorso e la distinzione dei settori di competenza.

E’ prevista una formazione per i conducenti e gli accompagnatori, con l’esigenza di rilascio di un apposito certificato di idoneità alla cura degli animali, nonché l’individuazione di posti di controllo lungo i tragitti.

Ne discende che, nessuno può reputarsi autorizzato, in base a quanto disposto dal regolamento, a trasportare o far trasportare animali in condizioni tali da esporli a lesioni o patimenti inutili.

In Italia, la materia è stata affrontata dal d.lgs. 151/2007, il quale ha ripreso i criteri indicati all’interno delle prescrizioni comunitarie, prevedendo sanzioni specifiche per ogni violazione accertata, la cui applicazione è affidata, per il trasporto nazionale, alle Regioni e alle Province autonome.

All’interno del medesimo decreto, è stabilito un obbligo di comunicazione ai servizi veterinari della AUSL che hanno rilasciato l’autorizzazione al trasporto o il certificato di idoneità del conducente o di omologazione del mezzo affinché possano provvedere all’adozione di eventuali sanzioni accessorie.

La normativa delineata pur avendo stabilito regole fondamentali e limiti specifici allo svolgimento dell’attività, si presenta, ancora, inadeguata.

Episodi simili a quelli descritti continuano a verificarsi in spregio a quanto statuito dal legislatore.

Nell’attesa che si prenda coscienza del fenomeno e che venga definitivamente vietato il trasporto di animali vivi su lunghe distanze, utilizzando, in sua vece, i mezzi alternativi esistenti (ad esempio, il trasporto di carni refrigerate e, dunque, la macellazione degli animali nelle vicinanze dei luoghi di allevamento), appare, al momento, opportuno auspicare che siano predisposti interventi incisivi, volti a far rispettare le norme in vigore, attenuando, quanto meno, i malesseri che, comunque, risultano inevitabili.


VEICOLI E ALLESTIMENTI PER IL TRASPORTO DI ANIMALI VIVI

Progettiamo e realizziamo rimorchi, semirimorchi ed allestimenti per camion adibiti al trasporto di animali vivi, soddisfacendo un’ampia clientela europea ed internazionale che ha riconosciuto in noi un valido leader di mercato.

I veicoli sono costruiti con sistemi industriali che garantiscono un prodotto tecnologicamente avanzato, con una struttura molto leggera in alluminio interamente made in Italy. Il processo produttivo ottimizzato negli anni ci consente inoltre di contenere i costi per offrire veicoli a prezzi competitivi.

I nostri mezzi per il trasporto degli animali vivi sono facilmente commercializzabili e ricercati anche come veicoli usati. Mantengono infatti un elevato valore nel tempo grazie alla riconosciuta affidabilità e l’omologazione europea. Il trasportatore resta soddisfatto dalla tara del veicolo che permette un maggiore carico utile e un’adeguata robustezza.

Un ulteriore valore aggiunto dei nostri veicoli è dato dalla piena operatività in qualsiasi condizione ambientale, anche in paesi con climi rigidi come la Russia o caldi come il sud Europa.


Diritti animali

Una pagina dedicata ai diritti degli animali e al loro rispetto. Perché quando la violenza colpisce il mondo animale, anche l'essere umano ne risente.

“Tutti gli animali nascono uguali davanti alla vita e hanno gli stessi diritti all’esistenza”. Recita così il primo articolo della Dichiarazione universale dei diritti animali sottoscritta nel 1978 presso la sede dell’Unesco di Parigi da numerose associazioni che si occupano di diritti animali, tra cui la L.i.d.a., la Lega italiana dei diritti dell’animale.

Sono passati più di 40 anni da quella data e benché ci sia ancora molta strada da fare per poter raggiungere il completo rispetto di tutti i 14 punti etici previsti dalla Dichiarazione, questa tematica sta conquistando sempre più spazio nel cuore delle persone. La pandemia di coronavirus, che da gennaio 2020 ha colpito l’intero Pianeta, ha dimostrato ancora una volta che dobbiamo ricostruire il nostro rapporto con le specie che ci circondano.

Per fortuna aumentano ogni giorno le persone che si preoccupano del trattamento riservato agli animali con cui vengono in contatto, da chi decide di assumere comportamenti più compassionevoli a tavola, adottando un’alimentazione a base vegetale e senza sofferenza, a chi pianifica vacanze nel rispetto della fauna locale da chi decide di usare prodotti cruelty-free a chi adotta da canili e gattili.

Gli animali non vanno umanizzati, ma trattati con il rispetto e l’attenzione che la loro natura richiede, soprattutto in un mondo dove tutto è collegato, dove il locale diventa globale. Perché quando la violenza colpisce il mondo animale, anche l’essere umano ne risente.

Tenere i cani alla catena purtroppo è legale in gran parte d’Italia

I cani alla catena sono ancora una triste consuetudine in molte regioni italiane. E le leggi, anche se ci sono, sono spesso manchevoli o poco efficaci.


Nuovo avviso di asta pubblica vendita cinghiali vivi

ENTE REGIONALE PARCO DI VEIO

Via Castelnuovo di Porto 14 00060 Sacrofano (RM)

Telefono 069042774, fax. 0690154548

SCARICA L’AVVISO D’ASTA CON GLI ALLEGATI

AVVISO DI ASTA PUBBLICA

Oggetto: Asta pubblica per la vendita di cinghiali vivi catturati all’interno del Parco di Veio nell’ambito delle attività previste nel Piano per la programmazione di interventi di controllo numerico del cinghiale.

Si rende noto che, in esecuzione della Determinazione del Direttore del Parco Naturale Regionale di Veio n. ______ del 28 settembre 2020, il giorno martedì 6 ottobre 2020 alle ore 11.00, presso la sede del Parco Naturale Regionale di Veio sita in via Castelnuovo di Porto 14 nel Comune di Sacrofano (RM) si terrà un’asta pubblica per la vendita di esemplari vivi di cinghiali catturati all’interno dell’area protetta. Le condizioni della vendita sono contenute nel Capitolato prestazionale allegato al presente avviso per formarne parte integrante e sostanziale (Allegato 1).

REQUISITI PER LA PARTECIPAZIONE – Sono ammessi alla gara le aziende esercenti le attività di allevamenti di cinghiali a scopo alimentare, aziende faunistico venatorie e aziende agrituristico venatorie. Pena l’esclusione dalla gara, dette strutture devono essere dotate di un recinto adeguato ed esclusivamente dedicato allo scopo (vedi Allegato 2).

L’azienda deve essere in possesso dei requisiti previsti dalla L. 157/92 art. 17 e dalla L. R. Lazio n. 17 del 02/05/1995 con particolare riferimento alle autorizzazioni relative alla detenzione e/o allevamento di cinghiali (Sus scrofa). Le aziende extraregionali dovranno possedere requisiti equivalenti a quelli previsti dalla succitata legge regionale.

CRITERI E MODALITA’ DI AGGIUDICAZIONE – Il prezzo a base d’asta ammonta a € 2,00 al Kg di peso vivo (IVA inclusa). L’asta sarà tenuta con il metodo di cui all’art. 73 lettera c) del Regolamento sulla Contabilità dello Stato, approvato con R.D. 23 maggio 1924, n. 827 e cioè per mezzo di offerte segrete in aumento, da confrontarsi con il prezzo base sopra indicato. Non saranno ammesse offerte in ribasso.

L’aggiudicazione verrà effettuata a favore del concorrente che avrà presentato l’offerta migliore e, a parità di offerta, verrà aggiudicato alla struttura sita a minore distanza dal comune di Sacrofano (RM), con il fine di garantire il minore stress da trasporto agli animali.

Ai sensi dell’art. 69 del R.D. 23.05.1924, n. 827 si avverte che si procederà ad aggiudicazione anche in presenza di una sola offerta valida.

MODALITA’ DI ESPLETAMENTO DELLA GARA – All’espletamento della gara è preposta una commissione giudicatrice, formata e costituita da questo Ente, ai sensi delle norme statutarie e regolamentari.

L’esperimento di gara avrà luogo nel giorno, ora e luogo sopra stabiliti ed alla presenza della Commissione di gara di cui al periodo precedente. Il Presidente provvederà prioritariamente, dopo aver verificato la regolarità dei sigilli e delle scritte ivi apposte in conformità al presente avviso, all’apertura della prima busta (plico A) contenente la documentazione amministrativa ed al controllo della stessa, previa verifica della regolarità dei sigilli e delle scritte apposte in conformità al presente avviso anche sulla busta contenente l’offerta economica. All’esito del relativo esame, la Commissione, raccolte le eventuali osservazioni o i reclami delle persone legittimate a parlare in nome e per conto delle singole ditte concorrenti, provvederà all’ammissione di quelle che hanno presentato regolare documentazione. Successivamente la Commissione darà inizio all’apertura della busta contenente l’offerta economica (plico B) presentata dalle imprese ammesse e fino a quel momento conservata perfettamente chiusa e con il sigillo di presentazione integro. La Commissione di gara verificherà il prezzo offerto da ciascuna impresa ed, al termine di tale attività, procederà a stilare e dare pubblica lettura della graduatoria provvisoria. Verranno scartate le offerte che indicano un corrispettivo inferiore all’importo previsto a base d’asta.

Tutte le operazioni di gara saranno oggetto di verbalizzazione a cura del segretario incaricato.

L’asta pubblica avrà inizio nell’ora stabilita anche se nessuno dei concorrenti sarà presente nella sala della gara. La Commissione si riserva la facoltà insindacabile di non dar luogo alla gara nel giorno stabilito e di rinviare la stessa, dandone comunicazione alle ditte concorrenti, senza che le stesse possano vantare pretese al riguardo.

TERMINE E MODALITA’ DI PRESENTAZIONE – Le imprese interessate a partecipare alla gara dovranno fare pervenire il plico contenente l’offerta e la documentazione allegata a mano, previo appuntamento (tel. 069042774, cell. 3204210096, email: [email protected]), oppure per mezzo del servizio postale (di Stato o mediante corriere privato munito di autorizzazione statale) entro e non oltre le ore 9,00 del giorno 6 OTTOBRE 2020al seguente indirizzo:

ENTE PARCO NATURALE REGIONALE DI VEIO – Via Castelnuovo di Porto n. 14, 00060 Sacrofano (RM). .

Le domande pervenute oltre tale termine perentorio non saranno prese in considerazione, anche se spedite a mezzo raccomandata a/r o servizio posta celere prima della scadenza del termine. Per i plichi inoltrati a mano, o a mezzo di altro servizio privato, farà fede la data di ricevimento apposta dal servizio di protocollo dell’Ente.

Resta inteso che il recapito del plico rimane ad esclusivo rischio del mittente, ove, per qualsiasi motivo, il plico stesso non giunga a destinazione in tempo utile.

Il plico chiuso e sigillato con ogni mezzo, dovrà recare la dicitura “NON APRIRE.. Offerta per l’asta pubblica relativa alla vendita di esemplari vivi di cinghiali”. All’interno devono essere contenuti due plichi chiusi A e B sigillati e controfirmati sui lembi di chiusura, nonché contrassegnati con la medesima scritta e relativa lettera (A o B).

Non si darà corso al plico che non risulti pervenuto entro il termine fissato per la presentazione delle offerte o sul quale non sia apposta la scritta indicata nel presente bando di gara, o che non sia sigillato e controfirmato sui lembi di chiusura.

Nel plico “A DOCUMENTAZIONE AMMINISTRATIVA” deve essere contenuta la documentazione amministrativa seguente:

  • una dichiarazione redatta secondo l’apposito modello di cui all’allegato 2 completamente compilato in ogni sua parte e sottoscritto dal titolare/legale rappresentante della Ditta ed accompagnata da una copia di documento di identità del sottoscrittore in corso di validità
  • copia dell’autorizzazione all’esercizio rilasciata dall’ente competente alle aziende o per esse ai legali rappresentanti delle strutture ammesse a partecipare alla gara (allevamenti di cinghiali a fini alimentari, aziende faunistico venatorie ed agrituristico venatorie) con allegata cartografia riportante la planimetria in scala della recinzione

Nel plico “B OFFERTA ECONOMICA” dovrà essere contenuta:

  • l’offerta redatta sull’apposito modello di cui all’allegato 3 e completamente compilata dal concorrente in ogni sua parte in lingua italiana, in bollo da € 14,62 ed indicante l’aumento percentuale offerto rispetto al prezzo posto a base d’asta di € 2,00 al Kg/peso vivo (IVA inclusa). L’aumento dovrà essere indicato in cifre ed in lettere in caso di discordanza prevale l’aumento percentuale indicato in lettere. L’offerta deve essere sottoscritta dal titolare/legale rappresentante della Ditta e non può presentare correzioni o abrasioni che non siano espressamente confermate e sottoscritte.
  • il capitolato prestazionale sottoscritto dal titolare/legale rappresentante della Ditta su tutte le pagine in segno di accettazione (Allegato 1).

CAUSE DI ESCLUSIONE

Oltre il termine innanzi stabilito non sarà ritenuta valida alcuna altra offerta anche se sostitutiva od aggiuntiva ad offerta precedente.

Non si farà luogo a gara di miglioria.

Non sono ammesse offerte per persona da nominare, condizionate, indeterminate o che facciano riferimento ad altre offerte.

Si avverte che la non regolarità dell’offerta rispetto alle disposizioni sul Bollo non comporta l’esclusione dalla gara. Ne sarà fatta denuncia al competente Ufficio del registro per la regolarizzazione (art. 19 del D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 642, come sostituito dall’art. 16 del D.P.R. 30 dicembre 1982, n. 955).

Si procederà alla esclusione dalla gara nel caso in cui manchi o risulti incompleto o irregolare alcuno dei documenti richiesti.

Parimenti determina l’esclusione dalla gara il fatto che la documentazione amministrativa e l’offerta non siano contenute nelle apposite buste interne o sulle quali non siano apposte la scritta indicata nel presente avviso d’asta, o che non siano sigillate e controfirmate sui lembi di chiusura.

Non sono ammesse le offerte mancanti della firma del titolare/legale rappresentante e/o dell’indicazione in lettere dell’offerta, nonché quelle che recano abrasioni o correzioni nell’indicazione del prezzo offerto e prive della relativa controfirma.


Indice

  • 1 Il trasporto in generale
  • 2 Modo di trasporto
    • 2.1 Trasporto personale non motorizzato
    • 2.2 Trasporto a trazione animale
    • 2.3 Trasporti a guida vincolata
      • 2.3.1 Trasporti su rotaie
    • 2.4 Trasporti a guida non vincolata
      • 2.4.1 Trasporti su strada
      • 2.4.2 Trasporto aereo
      • 2.4.3 Trasporti per vie d'acqua
    • 2.5 Altri modi di trasporto
  • 3 Lo studio scientifico del trasporto
  • 4 Trasporti, attività e utilizzo del suolo
  • 5 Trasporti, energia e ambiente
    • 5.1 Riduzione del trasporto inquinante
  • 6 Storia dei trasporti
  • 7 Note
  • 8 Bibliografia
  • 9 Voci correlate
  • 10 Altri progetti
  • 11 Collegamenti esterni

Il sistema dei trasporti, che distingue anzitutto i trasporti a guida non vincolata dai trasporti a guida vincolata [Nota 1] , comprende le infrastrutture, i veicoli e le attività di gestione. I veicoli si suddividono a seconda del mezzo in cui agiscono (veicoli terrestri, fluviali e marittimi, aerei e spaziali).

Le infrastrutture di trasporto sono costituite dagli impianti fissi, che costituiscono le reti. Le reti sono distinte nelle linee (o "infrastrutture lineari"), su cui viaggiano gli utenti del sistema (pedoni, animali e veicoli), e nei terminali (o "infrastrutture puntuali"), dove il viaggio ha origine e destinazione. Tra le linee si distinguono le strade, le ferrovie, le vie di navigazione (corsi d'acqua e canali) e gli oleodotti. Tra i terminali si distinguono gli aeroporti, le stazioni ferroviarie, le stazioni degli autobus, gli autoporti merci, i porti fluviali e marittimi. I terminali possono essere utilizzati sia per l'interscambio di passeggeri e merci, anche tra veicoli operanti in modo differente (terminali intermodali e interporti), sia per la manutenzione dei veicoli.

Gli utilizzatori del sistema dei trasporti sono gli esseri umani, gli animali (da sella, da soma o da traino, oltre alle mandrie durante la transumanza) e i veicoli a trazione meccanica, che possono comprendere le biciclette, i motocicli, le automobili, gli autobus, gli autocarri, i treni, gli aeromobili tra cui gli aeroplani e gli elicotteri, i natanti da passeggeri e da merci.

L'esercizio dei trasporti comprende sia il modo in cui vengono gestiti i veicoli e la loro circolazione sulle infrastrutture, sia le procedure previste a tal fine, tra cui la pianificazione del sistema e delle sue parti, il coordinamento tra i modi, il finanziamento e la normazione regolamentare e legislativa, che confluiscono nella determinazione delle scelte politiche di settore. Nel settore dei trasporti, l'esercizio e la proprietà delle infrastrutture possono essere sia pubblici sia privati, a seconda del Paese e della modalità di trasporto.

Il trasporto dei passeggeri può essere pubblico, se gli operatori che forniscono il servizio sono di proprietà o controllati direttamente dello Stato o da altri enti di diritto pubblico, o privato se il gestore del servizio è un soggetto di diritto privato. I trasporti svolgono un ruolo importante nella crescita economica e della globalizzazione, ma la maggior parte dei modi di trasporto causa inquinamento atmosferico, inquinamento acustico e utilizza grandi superfici territoriali. Un'efficace pianificazione dei trasporti è essenziale per agevolare il traffico, contrastare la congestione e fronteggiare l'espansione incontrollata dei centri urbani.

Un modo di trasporto è un'attività che fa uso di un particolare tipo di veicolo, di infrastruttura e di gestione. Il trasporto di viaggiatori o di merci può coinvolgere uno o più modi, e in quest'ultimo caso viene chiamato trasporto intermodale o multimodale. Ogni modo ha i suoi vantaggi e svantaggi, e viene scelto sulla base degli elementi riguardanti il tempo di viaggio, il costo del trasporto e altri come la capacità del mezzo o l'itinerario da percorrere.

Trasporto personale non motorizzato Modifica

Il trasporto personale non motorizzato è il trasporto di persone o merci effettuato utilizzando la forza muscolare dell'uomo, nella forma del camminare, del correre e del nuotare. Essa viene adoperata anche per azionare alcuni tipi di veicoli.

Modo di trasporto a basso impatto ambientale, esso mantiene una grande diffusione per motivi economici e di gestione, specialmente nelle aree poco sviluppate economicamente e in quelle difficilmente accessibili o dove l'impianto di una infrastruttura di trasporto sarebbe eccessivamente oneroso. Viene preferito in alcune attività del tempo libero e costituisce l'oggetto di alcuni sport.

Le tecnologie hanno sviluppato molti tipi di mezzi e macchine in grado di facilitare il trasporto personale non motorizzato, come la bicicletta, i pattini a rotelle, gli sci da neve, gli sci d'acqua, le barche a remi, e i velivoli azionati dal vento o dalla forza muscolare umana.

Trasporto a trazione animale Modifica

Il trasporto a trazione animale è l'uso di animali da lavoro per il movimento di persone e di merci. Gli esseri umani possono cavalcare degli animali direttamente, usarli come animali da soma per il trasporto di merci, o sfruttarli, da soli o in gruppi, per trainare veicoli.

Trasporti a guida vincolata Modifica

Trasporti su rotaie Modifica

Nato con trazione animale e passato poi alla trazione azionata da motori, il trasporto su rotaia si è sviluppato rapidamente durante la prima Rivoluzione industriale assumendo, fino all'avvento del trasporto automobilistico e di quello aereo, una posizione di monopolio nel trasporto terrestre su distanze medio-lunghe.

A seconda del tipo di domanda servita si distingue in trasporto su rotaia urbano (esercito dal tram e dalla metropolitana) ed extraurbano (ferrovia tradizionale e sistemi sperimentali ad alta velocità come le monorotaie).

Il trasporto su rotaia, che si è aperto fin dall'introduzione della telegrafia all'uso di tecnologie avanzate per il controllo della circolazione, dopo una fase di declino conseguente allo sviluppo dei trasporti automobilistici e aerei in cui si riteneva prossima la sua scomparsa, a partire dalla seconda metà del Novecento ha iniziato il recupero di significative quote di mercato grazie all'elevamento delle velocità di missione e all'integrazione con gli altri modi di trasporto.

Trasporti a guida non vincolata Modifica

Trasporti su strada Modifica

Il trasporto su strada, sviluppatosi fin dall'antichità grazie alla costruzione, per ragioni politiche e militari prima che economiche, delle reti stradali, ha avuto un decisivo impulso a partire dalla fine dell'Ottocento grazie all'introduzione degli autoveicoli per il trasporto di passeggeri e di merci.

Come tutti i sistemi di trasporto a guida non vincolata, l'autoveicolo gode di notevole flessibilità di esercizio specialmente per la scelta degli itinerari da percorrere. Essa ha costituito una delle ragioni della sua rapida ed eccezionale diffusione, che nel Novecento ha fatto sì che il trasporto automobilistico togliesse a quello ferroviario il monopolio dei trasporti terrestri.

Tuttavia i suoi limiti intrinseci, aggravati da un'inadeguata azione correttiva da parte delle autorità proposte alla pianificazione dei trasporti, hanno condotto, specialmente nei grandi centri urbani, a un insostenibile aumento dell'inquinamento chimico, della rumorosità, della congestione e degli incidenti. A tali problemi si cerca di porre rimedio con provvedimenti di riduzione forzata del traffico, specialmente nei centri storici, e col potenziamento dei sistemi di trasporto pubblico.

Trasporto aereo Modifica

Il trasporto per via aerea utilizza mezzi più leggeri (aerostati: mongolfiere e dirigibili) o più pesanti dell'aria (aeromobili: elicotteri, aeroplani). La sua gestione si basa su terminali a terra (aeroporti) e su vie aeree (aviolinee). L'assistenza al volo, permessa dalle tecnologie elettroniche, si basa su sistemi di localizzazione dei mezzi e di comunicazione fra il personale di terra e gli equipaggi.

Diffusosi nel Novecento, il trasporto aereo si caratterizza per la grande velocità di missione e per il pesante impatto ambientale causato dal rumore (specialmente in fase di decollo e di atterraggio) e dall'elevato consumo energetico causato dalla necessità del sostentamento in aria.

Trasporti per vie d'acqua Modifica

Il trasporto per vie d'acqua naturali (oceani, mari, laghi e fiumi) e artificiali (canali navigabili) avviene tramite i natanti, tra cui le barche, le navi, le chiatte e altri mezzi ibridi come gli hovercraft.

Sorto nei tempi preistorici, il trasporto per vie d'acqua si sviluppò affidando la propulsione dapprima alle correnti, alla forza muscolare e all'azione del vento. La navigazione meccanica, con motore a vapore, fu introdotta alla fine del Settecento. Dall'Ottocento in poi si è diffusa la navigazione basata sulla propulsione con motori a combustione interna. Sono stati sperimentati altri tipi di propulsione, come quella nucleare, che ha avuto una certa diffusione nel naviglio militare. Dalla metà del Novecento in poi la propulsione muscolare e quella a vela sono utilizzate prevalentemente nel naviglio da diporto.

Il trasporto per vie d'acqua, marittime o fluviali, sebbene lento è particolarmente adatto per il trasporto di grandi quantitativi di particolari tipi di merci, essendo meno costoso del trasporto per via di terra (stradale o ferroviario) e del trasporto aereo intercontinentale. Il trasporto marittimo su brevi distanze e il traghettamento rimangono essenziali nella navigazione di costa e per l'attraversamento di brevi bracci di mare.

Altri modi di trasporto Modifica

Il trasporto di merci, generalmente allo stato liquido o gassoso, può avvenire tramite condotte e viene utilizzato anche per grandi distanza, come nel caso del gas naturale e del petrolio. Trasporti in condotta di merci solide, su brevi distanze, utilizzano sistemi pneumatici.

Il trasporto a fune è utilizzato per vincere grandi dislivelli, all'aperto (cabinovie, funivie e impianti di risalita) e in edifici (ascensori e scale mobili).

Poiché trasporta un carico utile che può essere la strumentazione scientifica o l'equipaggio, rientra nella definizione di trasporto anche il volo spaziale, svolto fuori dal confine convenzionale dell'atmosfera terrestre per mezzo di veicoli spaziali (se gli UFO fossero davvero sonde di provenienza extraterrestre anch'essi rientrerebbero tra i sistemi di trasporto). .

Il sistema dei trasporti può essere diviso in tre sottosistemi: le infrastrutture, i veicoli e la gestione.

  • Le infrastrutture comprendono tutta la rete di trasporto (strade, autostrade, ferrovie, canali, condotte, ecc.), e anche i nodi e i terminali (quali ad esempio gli aeroporti, le stazioni ferroviarie, gli interporti, le fermate d'autobus e i porti). Generalmente, il progetto della rete è di competenza dell'ingegneria dei trasporti, dell'ingegneria civile e dell'urbanistica.
  • I veicoli quali gli autoveicoli, i motoveicoli e i treni, che viaggiano generalmente su una infrastruttura specifica, e gli aerei e le navi che seguono rotte aeree e rotte navali.
  • La gestione, o esercizio, di competenza dell'ingegneria dei trasporti, dell'ingegneria gestionale, dell'ingegneria dei sistemi e dell'economia dei trasporti, è finalizzata alla ricerca del miglior funzionamento dell'intero sistema dei trasporti e delle sue componenti, attraverso gli studi su controllo e sicurezza (segnali stradali, circolazione ferroviaria, controlli dei voli) nonché alla ricerca della più idonea gestione finanziaria, tramite ad esempio pedaggi stradali e ferroviari o l'imposizione di tasse sui carburanti.

Il progetto dei veicoli coinvolge l'ingegneria meccanica e, per i propulsori e i sistemi di controllo e guida, l'ingegneria delle macchine termiche, l'ingegneria elettrica e l'informatica. Le discipline che riguardano i veicoli sono raggruppate, tradizionalmente, secondo i modi di trasporto: si hanno perciò l'ingegneria aerospaziale, l'ingegneria dell'autoveicolo, l'ingegneria ferroviaria e l'ingegneria navale.

Il progetto delle reti, con le relative infrastrutture, è oggetto dell'ingegneria civile e dell'ingegneria dei trasporti, che a partire dalla seconda metà del Novecento ha acquisto, nella ricerca applicata e in ambito universitario, autonomia rispetto alle citate specializzazioni disciplinari.

Le discipline citate si avvalgono della collaborazione di altre, come la dinamica, l'elettrotecnica, la meccanica, l'elettronica o la termotecnica, generalmente presenti anche nei corsi di insegnamento universitario dell'ingegneria già citati.

L'utilizzo del territorio supporta le attività umane e queste sono spazialmente dislocate. Il trasporto è in gran parte "una richiesta derivata" in quanto necessario ad una determinata attività. Un uso attento del territorio raggruppa le attività consimili (per esempio, la logistica e la vendita degli alimenti) e predispone lo sviluppo di zone ad alta densità in prossimità delle linee e dei mezzi di trasporto, mentre un cattivo uso concentra le attività (quali i luoghi di lavoro) lontano da altre destinazioni (come la residenza e il commercio).

Al di là del problema dei trasporti, alcuni utilizzi del territorio guadagnano efficienza dal raggruppamento. Le attrezzature per i trasporti occupano il suolo ed in città la pavimentazione (dedicata alle vie ed al parcheggio) può eccedere facilmente il 20% del totale complessivo disponibile. Un sistema efficiente di trasporto può ridurre tale spreco, con vantaggio per la vivibilità delle città.

I trasporti con mezzi a motore a combustione interna consumano una grande quantità di energia, prevalentemente sotto forma di combustione degli idrocarburi che, parzialmente bruciati, generano inquinamento. Benché si vada verso veicoli caratterizzati da minor emissione di inquinanti nell'atmosfera, con regolamenti sempre più restrittivi, la forte crescita del parco veicoli circolante tende a vanificare questi rimedi. Tra essi si segnalano l'uso di combustibili meno inquinanti (come il gas di petrolio liquefatto e il metano).

Un'altra strategia è quella di rendere i veicoli più efficienti, riducendo i consumi di energia, e proporzionalmente lo spreco e l'inquinamento. I veicoli a motore elettrico hanno emissioni dirette nulle, ma finora presentano forti limiti principalmente nell'autonomia, causate dalla tecnologia delle batterie. Il motore a cella a combustibile, che consuma idrogeno (ma anche metano o biogas, etc.), ha emissioni quasi nulle nel luogo in cui viene usato, ma la produzione e conservazione dell'idrogeno è inquinante e pericolosa per la sua infiammabilità.

Il veicolo ibrido combina un motore a scoppio con uno elettrico, ottenendo importanti risparmi nei consumi di carburante. Spesso utilizza anche il recupero dell'energia persa in frenata: quando il guidatore frena, l'energia cinetica persa dal veicolo viene usata almeno parzialmente per ricaricare la batteria, invece che dissiparla tutta in calore nei freni.

Le fonte maggiore di perdita energetica degli automezzi convenzionali è dovuta alle irreversibilità del processo termico del motore. Le altre perdite sono dovute all'attrito che si sviluppa durante il movimento, sia viscoso con l'aria sia volvente tra le ruote e la superficie stradale.

Un altro fattore rilevante nel determinare i consumi è il peso del veicolo.

Riduzione del trasporto inquinante Modifica

Una riduzione dell'inquinamento e degli altri danni provocati dal trasporto può essere ottenuta anche riducendo la quantità di trasporto che viene consumata.

Il trasporto infatti genera danni che hanno un costo ingente per la società e per l'economia, e che vengono denominati costi esterni del sistema dei trasporti.

La crescente presa di coscienza del problema, che comprende anche l'incidentalità, ha spinto i decisori politici nazionali e sovranazionali a studiare e promulgare atti normativi, di pianificazione e di prescrizione, volti a promuovere l'utilizzo dei modi di trasporto meno dannosi per l'ambiente e a sostenere di riflesso una riorganizzazione sociale ed economica che elimini o riduca le cause che generano la domanda di trasporto con modi più inquinanti.

I primi mezzi di trasporto usati dagli esseri umani furono il camminare a piedi e il nuotare. L'addomesticamento degli animali introdusse significative migliorie quanto alla velocità, alla durata del viaggio e alla possibilità di trasportare carichi più pesanti, anche col traino di veicoli a slitta o su ruote. Il trasporto via acqua, con la navigazione a remi o a vela, prima della Rivoluzione industriale fu l'unico modo per superare grandi distanze.

I sentieri e le strade sterrate vennero presto affiancati, presso alcune civiltà caratterizzate da un'organizzazione sociale e politica più sviluppata e in grado di sostenere, con l'imposizione fiscale, gli oneri di costruzione e di manutenzione, da reti viarie dotate di pavimentazione artificiale.

Lo sviluppo delle reti e dei mezzi di trasporto, contribuendo allo sviluppo economico, favorì l'urbanesimo, anche se fino alla fine del Settecento i trasporti rimasero lenti e costosi.

L'introduzione di nuove forme di energia, come quella generata dal motore a vapore e subito applicata ai trasporti con le ferrovie e la navigazione a vapore, svincolarono i trasporti dalla forza muscolare degli animali e dell'uomo, generando quella che la storiografia definisce come rivoluzione dei trasporti. Nell'Ottocento la trazione con mezzi meccanici fu applicata anche al trasporto su strada e, insieme allo sviluppo della navigazione aerea specialmente a partire dall'invenzione dell'aeroplano e all'introduzione delle comunicazioni elettriche (telegrafia, telefonia e poi radio e altri sistemi di comunicazione), caratterizzò l'Ottocento e poi il Novecento come l'epoca dello sviluppo mondiale del sistema dei trasporti.

Dopo la seconda guerra mondiale i trasporti stradali e aerei ridussero notevolmente il ruolo del trasporto ferroviario e marittimo. Dagli anni cinquanta la rapida diffusione del container semplificò il trasporto merci, consentendo una notevole riduzione dei costi interni al sistema e spingendo a una più marcata integrazione fra i vari modi di trasporto. L'introduzione del motore a reazione nel trasporto aereo nazionale e internazionale, insieme allo sviluppo della viabilità stradale e degli autoveicoli, dopo il 1950 ha causato una grave crisi del trasporto ferroviario. A essa le società ferroviarie specialmente europee e asiatiche hanno risposto introducendo, dal 1964 (primo fu il Giappone), linee e treni in grado di sviluppare alte velocità, che sono riusciti a riconquistare significative quote di passeggeri.

All'inizio del XXI secolo il sistema dei trasporti, in tutto il mondo, è caratterizzato da un crescente dinamismo che, se sostenuto da adeguate scelte politiche specialmente di coordinamento e di integrazione fra i modi, potrà contribuire significativamente al riequilibrio tra le aree più o meno avvantaggiate del globo e a una riduzione dell'impatto ambientale.


L’importazione di animali geneticamente modificati è vietata. Le uniche eccezioni possibili riguardano gli animali destinati alla ricerca, terapia e diagnostica sull’uomo o sugli animali.

Per l’importazione di alcuni animali da reddito e dei loro prodotti genetici è necessario un permesso generale di importazione, rilasciato dall’Ufficio federale dell’agricoltura (UFAG). Allo stesso UFAG vanno presentate anche tutte le domande relative ai contingenti. Per le importazioni, considerare anche gli aspetti in materia di diritto doganale.


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