Evoluzione dell'uomo - Vignette di satira

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Satira: significato e caratteristiche

A cura di Silvia Corelli.
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Satira: caratteristiche, significato e storia del genere letterario che nasce nell'antica Roma con Lucilio ed è ancora oggi di grandissima attualità

Cosa imparerai

  • Le tappe fondamentali del genere della satira nella storia: dalle origini fino ai giorni nostri

Indice

Infobox


Quando quello che conta è solo lo slogan, poi tutto il resto passa in secondo piano.

Quando non c’è un’idea concreta, una scelta di percorso o un progetto, ma solo uno slogan elettorale.

Quando non c’è un vero incentivo, un progetto strutturato per risolvere un problema e migliorare una situazione prima che sia irrecuperabile, ma solo una “boutade politica”.

Quando come al solito si fanno i “froci” con il culo degli altri.

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Gli ultimi studi sull'evoluzione umana sollevano nuovi dubbi

L’uomo di Neanderthal arrivò in California? Fu l’”Hobbit dell’Isola di Flores” il primo essere umano a abbandonare l’Africa? Le ricerche più aggiornate hanno suscitato un fiero dibattito tra gli esperti

Vegani, evolvetevi! Uno studio di Nature spiega che senza carne siamo scimmie

Le scoperte che si susseguono invece di chiarire la mappa sulla storia dell’evoluzione umana la stanno intricando sempre di più, facendo saltare schemi che sembravano ormai acquisiti.

Una cosa che si sa è che 100.000 anni fa esistevano sul Pianeta almeno cinque specie del genere Homo. Innanzitutto, l’Homo sapiens: noi, che siamo gli unici a esistere ancora. Poi, l’Homo neanderthalensis: scoperto nel 1856, e vissuto soprattutto tra Europa e Medio Oriente, con una limitata presenza tra Asia Centrale e Siberia. Più o meno fino a 40.000 anni fa: ma alcuni reperti ritarderebbero l’estinzione a 32-24.000 anni fa, e recentissimi studi del dna hanno rivelato che gli uomini moderni non africani hanno tutti tracce di materiale genetico neanderthaliano compreso tra l’1 e il 4 per cento, frutto di antichissime ibridazioni. In particolare, i Neanderthal avrebbero contribuito in modo importante in materia di pelle e capelli. Al settembre del 2003 risale la scoperta dell’Homo floresiensis, nell’isola indonesiana di Flores. Ribattezzato dai media “Hobbit” per la sua altezza di appena un metro e per una capacità cranica di soli 380 centimetri cubi, visse almeno fino a 50.000 anni fa: ma anche qui c’è un cranio attribuibile a 18-13.000 anni fa, e leggende folkloriche locali suggeriscono che qualche Homo floresiensis potrebbe essere sopravvissuto addirittura fino al XVIII secolo.

Pure in Indonesia ma a Giava fu scoperto per la prima volta nel 1891 l’Homo erectus: sarebbe apparso 2,5 milioni di anni fa, migrò fuori dall’Africa tra 1,8 e 1,3 milioni di anni fa, e sarebbe estinto tra i 70.000 e i 35.000 anni fa. Insomma, è la specie di Homo che è vissuta più a lungo. Infine, l’Homo di Denisova, che sarebbe vissuto almeno tra 70.000 e 35.000 anni fa. In realtà ne è stato ritrovato solo un frammento di mignolo, nel 2010 in una grotta siberiana. Ma il suo dna è inconfondibile, e sempre via ibridazione avrebbe contribuito al 4-6 per cento dell’attuale patrimonio genetico dei popoli dell’Oceania e del Sud-Est asiatico e allo 0,2 di asiatici continentali e amerindi, aiutando tra l’altro i Tibetani a vivere in alta montagna e gli Eschimesi ad adattarsi al freddo. Lo scorso agosto è infine saltata fuori una sesta specie di Homo esistita presumibilmente negli ultimi 100.000, di cui però non c’è alcun reperto, e a cui non è stato dato neanche un nome. Ma il suo dna è chiaramente presente nel patrimonio genetico degli indigeni delle isole Andamane, nell’Oceano Indiano.

L’ultimissima scoperta, adesso, è che l’uomo sarebbe arrivati nelle Americhe almeno 115,000 anni prima di quanto non si ritenesse. Tra i 30.000 e gli 11.000 anni fa esistette infatti tra Siberia e Alaska un ponte di terra lungo 1500 chilometri attraverso l’attuale Stretto di Bering, grazie al quale gli antenati dei popoli amerindi poterono spostarsi dalla Siberia. E in effetti una presenza umana è attestata in Alaska da almeno 24.000 anni. Ma solo 16.000 anni fa attraverso i ghiacci che coprivano il Canada si aprì lungo il fiume Mackenzie un corridoio che avrebbe permesso loro di dirigersi verso il Sud. A San Diego, in California, c’è però un sito archeologico su cui mercoledì la rivista Nature ha pubblicato uno studio, e secondo il quale l’uomo sarebbe già stato in California 130.000 anni fa. Lo proverebbero le ossa e i denti di un mastodonte che sarebbero stati chiaramente manipolati in maniera volontaria con alcuni utensili di pietra, e che sono stati datati col metodo dell’uranio-torio. Impossibile appurare quale specie di Homo fosse, in mancanza di ossa. Ma la maggior parte delle teorie correnti ritiene che l’Homo sapiens, nato in Africa 200.000 anni fa, non ne sia uscito che 65-70.000 anni fa. Dunque, a viaggiare dalla Siberia fino alla California potrebbero essere stati Neanderhal e/o Denisova. E avrebbero dovuto andare in barca, visto che a quell’epoca per lo Stretto di Bering c’era il mare, anche se si trattava di un tratto facilmente navigabile.

Insomma, gli studi del Museo di Storia Naturale di San Diego hanno suscitato subito un fiero dibattito, e alcuni paleontologi ritengono che sia più semplice ritenere la apparente “manipolazione” dovuta a altre cause. Ad esempio, l’azione di predatori come il lupo gigante. D’altra parte, appena a qualche giorno prima della pubblicazione dello studio su San Diego risale un altra indagine dell’Università nazionale australiana, secondo il quale l’Homo Floresiensis non si è evoluto dall’Homo Erectus ma dal più arcaico Homo Habilis, esistito da 2,5 a 1,5 milioni di anni fa, e che finora si riteneva non fosse mai uscito dall’Africa. Invece il Floresiensis dimostrerebbe l’inizio di una migrazione che 1,75 miilioni di anni fa lo avrebbe portato in Indonesia. Lo studio, pubblicato su Journal of Human Evolution, si basa in particolare sulla struttura della mascella dell”’Hobbit”, molto più primitiva di quella dell’Homo Erectus. Potrebbe essere stato addirittura questo Habilis-Hobbit ad arrivare fino in California?


Le vignette di Daumier che prendevano in giro i potenti d’Europa

Oui je suis Charlie… e dopo ci saranno altri Charlie e prima lo furono altri ancora. Le vicende parigine di queste ore mi hanno rammentato la figura di Honoré Daumier ed il fatto che la satira, quella realmente graffiante e pungente, è sempre stata perseguitata, anche se mai uccisa imbracciando vigliaccamente un kalashnikov.

Honoré Daumier nasce a Marsiglia il 26 febbraio 1808 e muore a Valmondois il 10 febbraio 1879. Insomma non tanto tempo dopo la Rivoluzione Francese e non molto prima la Grande Guerra, in un periodo di grandi rivolgimenti sociali e politici e di grandi scoperte tecniche e scientifiche, in anni non molto democratici né libertari. È conosciuto soprattutto come caricaturista per le sue vignette di satira politica realizzate con la tecnica litografica. Per anni ha scosso con le sue caricature e le sue antesignane vignette satiriche il mondo politico europeo… e per questo finì anche in carcere ma morì di morte “naturale”.

Nato in una famiglia dalle condizioni economiche precarie, a dodici anni, nel 1820, Honoré deve mettersi a lavorare come apprendista fattorino e, l’anno dopo, come commesso nella libreria Delaunay.

Giovane virtuoso del disegno, viene notato dal pittore Alexandre Lenoir, amico del padre, e nel 1823 viene iscritto alla Académie Suisse.

Dal 1825 lavora come apprendista nella litografia Belliard e inizia 4 anni dopo a collaborare con il giornale umoristico La Silhouette, facendosi notare fin da subito per una amara e sarcastica polemica anti-monarchica.

Gargantua, la vignetta che costò a Daumier il carcere

Attivo politicamente, nel luglio 1830 partecipa alla rivoluzione che abbatte la monarchia di Carlo X, guadagnandone a ricordo una ferita da sciabola alla fronte. Nel 1835 inizia la sua collaborazione con il giornale La Caricature, dove il 15 dicembre 1831 compare una sua caricatura di Luigi Filippo che, con il nome di Gargantua, divora le risorse del popolo e corrompe i deputati dell’Assemblea Nazionale.

La vignetta caricaturale non riscuote le simpatie reali e il 23 febbraio 1832 viene processato e condannato a sei mesi di carcere e alla multa di 500 franchi.

Finito il periodo di carcere, Daumier, sarcastico e amaro accusatore della corruzione politica e amministrativa, continua a prendere di mira Luigi Filippo e il governo conservatore. Inizia in questi anni l’altra collaborazione con il giornale Le Charivari. E proprio il suo tratto amaramente spigoloso di critico sociale ne fa un ottimo ritrattista in pittura della realtà francese guadagnando diversi riconoscimenti.

Gli unici problemi che lo affliggono sono i debiti: Daumier è stimato pittore e scultore ma sembra che non riscuotere successo economico.

Daumier: Passé, présent, avenir

Ecco un esempio del passato di un uomo di satira che attraverso la sua “penna” ha saputo sbugiardare i vizi, gli imbrogli, i pregiudizi, le falsità del suo mondo con verità e coraggio. Chi fa satira sa i rischi a cui va incontro ed anche i giornalisti di Charlie Ebdo lo sapevano, visti gli attentati che già avevano subito… Non per questo si sono fermati… Onore al coraggio della stampa e della satira.


Umorismo e Satira

Un’ampia sezione piena di testi umoristici divisi per argomenti, che ti faranno ridere e che potrai commentare:

  • BERLUSCONI: non poteva mancare la sezione satira politica, e il cavaliere -al di là del credo politico- è un personaggio satirico per eccellenza. Troverai anagrammi e poesie beffarde su Silvio, storielle con Prodi, la ricetta contro il comunismo, i rapporti segreti con Bush…
  • COMICI: una carrellata delle battute più simpatiche dei comici che vedi in tv: Claudio Bisio, Dario Vergassola, Enrique Balbontin, Ficarra e Picone, Flavio Oreglio, Gabriele Cirilli, Gene Gnocchi, Giovanni Cacioppo, Pari e dispari, Palmiro Cangini, Raul Cremona, Dario Vergassola, Sconsolata, Woody Allen..
  • COMPUTER: una vastissima sezione umoristica dedicata al mondo di pc, windows e tecnologie varie. Storielle simpatiche su Bill Gates, parodie di Star Trek, storielle sui Nerd e sui programmatori..
  • DIZIONARI, ovvero i vaccabolari: elenco di strafalcioni, gaffe divertenti sulla grammatica e una simpatica rassegna di dizionari dialetti-italiani
  • DOPPI SENSI: storielle curiose di equivoci, proverbi e nomi strani, giochi di parole
  • FILM: la sezione umorismo dedicati a film e telefilm. Errori sul grande schermo, parodie divertenti, e la mitica sezione dedicata a Chuck Norris (l’onnipotente)
  • GUERRA SESSI: l’eterna disfida umoristica tra uomo e donna. Tantissime storielle simpatiche sui difetti degli uomini e sugli errori delle donne, barzellette su moglie e marito, domande e risposte divertenti su maschi e femmine. Altro che Ciao Darwin!
  • LAVORO da ridere. Racconti goliardici ambientati nel mondo del lavoro, da far leggere ai colleghi per ridere in ufficio. Con un’ampia sezione dedicata ai curriculum vitae più improbabili
  • SCHERZI: come organizzare degli scherzetti simpatici e/o bastardi: al supermercato, in ascensore, al telefono e soprattutto agli sposi! Tra le zioni dedicate agli scherzi non perderti il generatore di notizie false sugli amici e la sezione crea fotomontaggi online
  • SCIENZA: qui 2+2 fa.. ridere! Tanti aneddoti simpatici su ingegneri, scienziati, matematici, e l’immancabile stupidario medico
  • SPORT: sfottò su calciatori e squadre: dalla Juventus di Moggi allo stupidario di Totti, fino alle bellissime prese in giro sulle avversarie dell’Italia. Ma anche delle simpatiche classificazioni di sportivi, pescatori, cacciatori..
  • SCUOLA: le improbabili giustificazioni degli studenti
  • TESTI DIVERTENTI: tutto quanto fa ridere e che non rientrava nelle altre sezioni. Dalla storia di Cenerentola rivisitata alle guide per gli stupidi, dalle battute sui carabinieri agli incredibili domande ai giornali femminili. Ma anche SMS divertenti da inviare, leggi di Murphy, ecc..
  • BARZELLETTE, tantissime, divise per categorie, da votare!
  • ALCOOL: tantissime citazioni divertenti su vino e alcolici e storielle sulla birra. Ma anche le mitiche frasi impossibili da dire quando sei ubriaco, delle curiose guide sul consumo di alcool, fino all’immancabile morale della birra. Prosit!


Video: Documentario Preistoria - Levoluzione dellUomo